Più tutele per le lavoratrici domestiche

Salari bassi, mancanza di coperture per lunghe malattie, scarse tutele in caso di licenziamento e pensioni esigue a fronte di un lavoro definibile usurante. Sono queste le principali criticità riguardanti i lavoratori domestici, per lo più lavoratrici, denunciate da una delegazione della Cgil e della Filcams Cgil di Torino ricevuta stamattina a Palazzo Lascaris dal vicepresidente Domenico Ravetti, dal consigliere segretario Fabio Carosso e da alcuni consiglieri regionali durante una pausa dei lavori dell’Aula.

“In occasione della Giornata internazionale del lavoro domestico che ricorre oggi vogliamo sollecitare l’attenzione delle istituzioni affinché siano riconosciuti i diritti di queste lavoratrici che, come badanti, babysitter e colf, costituiscono un tassello importante del welfare ma sono ancora una categoria “invisibile” priva di adeguate tutele”, ha affermato Germana Canali della Filcams Cgil. “Chiediamo che nell’ambito della discussione regionale e del Piano sociosanitario siano individuati gli strumenti di governo pubblico e le risorse per affrontare queste problematiche”, è intervenuta Elena Ferro della Cgil. Le delegate hanno inoltre proposto che sia istituito un albo professionale con risorse per favorire la formazione anche a garanzia delle famiglie che assumono e per una maggiore regolazione di un mercato del lavoro di natura esclusivamente privatistica, che rischia altrimenti di veder prevalere il lavoro illegale.

La consigliera Nadia Conticelli (Pd), in accordo con gli altri gruppi di opposizione, ha annunciato la richiesta di un’audizione congiunta in terza e quarta Commissione sul tema e la predisposizione di un documento per sollecitare l’impegno della Giunta al pieno riconoscimento dei diritti di queste lavoratrici. Alice Ravinale (Avs) ha sottolineato l’importanza di un inquadramento normativo sia regionale sia nazionale, mentre Ravetti e Carosso hanno confermato l’impegno alla condivisione della questione in Consiglio e anche a livello governativo.

All’incontro erano presenti anche: Alberto Avetta, Gianna Pentenero, Laura Pompeo (Pd), Giulia Marro (Avs) e Sarah Disabato (M5s).

Fonte: Consiglio Regionale PiemonteLeggi l’articolo originale

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