Piossasco, il Soccorso Alpino della Valsangone è intervenuto sul Monte San Giorgio per soccorrere un ciclista

PIOSSASCO – Intorno alle 12.30 di oggi, la stazione Valsangone del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese è stata chiamata dalla centrale del 118 per il recupero di un ciclista caduto sul monte San Giorgio nel comune di Piossasco. L’uomo, 59 anni, di Piossasco, scendendo da solo in MTB su un ripido sentiero, è caduto procurandosi un trauma all’anca. Altri ciclisti che percorrevano lo stesso itinerario lo hanno visto e gli hanno prestato i primi soccorsi e avvisato tramite il NUE (112). I tecnici del SASP giunti sul luogo, hanno stabilizzato e imbarellato l’infortunato per poi trasportarlo in una piccola radura dove è stato possibile recuperarlo con il verricello dell’elimabulanza del 118. Il ferito è stato portato in codice verde all’ospedale di Rivoli. In appoggio erano pronti altri tecnici SASP della stazione di Pinerolo.

IL SOCCORSO ALPINO PUÒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali è una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. E’ inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatoridevono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito è la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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