Piemonte: gli alberi monumentali in Valsusa tra Pino cembro e Ginepro. Dove sono? La tutela: multe da 5.000 e i 100.000 euro

PIEMONTE – In Piemonte gli alberi monumentali in Valsusa tra Pino cembro e Ginepro (Ministero Politiche Agricole).

L’ELENCO DEGLI ALBERI MONUMENTALI IN VALSUSA

  • Cesana Torinese al Colle Bercia, Pinus cembra
  • Cesana Torinese al Colle Bercia, Pinus cembra
  • Mompantero alle Crotte, Juniperus
  • Moncenisio alla L’Ila, Fagus
  • Oulx alla Bandita Baume, Pinus
  • Oulx a Beaulard, Larix
  • Oulx a Beaulard, Larix
  • Villar Focchiardo in Borgata La Doussa, Castagno
  • Villar Focchiardo alle Alpe Truc Superiore, Pino

LA TUTELA E GLI INVESTIMENTI

Il Ministero ha la possibilità di effettuare interventi di tale tipo solo a casi motivati e improcrastinabili, a fronte di autorizzazione comunale e previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato (oggi sostituito per la particolare competenza dal Mipaaf). Per il danneggiamento e gli abbattimenti non autorizzati la norma, salvo che i fatti non costituiscano reato, prevede sanzioni amministrative comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro. Per garantire l’attuazione di quanto previsto, la legge autorizza una spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2013 e di 1 milione di euro per l’anno 2014, provenienti dal “Fondo per interventi strutturali di politica economica”.

IL DECRETO

Il decreto interministeriale 23 ottobre 2014, attuativo del disposto normativo e il cui iter è stato relativamente lungo tanto da far slittare i termini temporali individuati dalla legge stessa, ha definito i criteri di monumentalità in base ai quali censire, ha affrontato in dettaglio gli aspetti tecnici e operativi dell’intera attività di censimento nonché di quella concernente la redazione degli elenchi a livello sia regionale che nazionale, ha focalizzato l’attenzione sulle relazioni e sui flussi informativi fra Amministrazioni coinvolte. Al Corpo forestale dello Stato, in quanto collettore delle informazioni provenienti dal territorio, è stata riconosciuta dal decreto stesso una posizione di centralità e di coordinamento delle attività, che sin dalla sua emanazione si è svolto attraverso azioni miranti alla massima sinergia fra gli attori coinvolti.

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