“Piante Ancestrali: Frassino, Cervo ed Erbe rituali” al Vivaio Gulli di Almese Sabato 7 marzo, dalle ore 10 alle 12, in Via Circonvallazione, 67 ad Almese

Vivaio Gulli Almese

ALMESE – Dopo il successo del primo incontro, sabato 7 marzo si terrà il secondo appuntamento “Alla scoperta delle Piante Ancestrali”. Questo è il titolo di una serie di incontri che si terranno al Vivaio Gulli di Almese. Il secondo appuntamento è sabato 7 marzo, dalle ore 10 alle 12, nella preziosa serra del Vivaio Gulli in Via Circonvallazione, 67 ad Almese. Sarà dedicato a “Frassino, Erbe rituali e il loro collegamento con il Cervo, animale della simbologia celtica.

A organizzare gli incontri sono i fratelli Andrea e Simona Gulli, relatrice Debora Carniato. Facilitatrice del benessere, quest’ultima si occupa di naturopatia per persone e animali, zooantropologia  e Boscoterapia. Sabato 7 febbraio si parlerà “del Frassino dal nobile portamento che accompagna il processo di trasformazione e purificazione. Del Cervo degno rappresentante della vita che ringiovanisce e del corso del tempo. Delle Erbe rituali che inebriavano con le loro essenze e scandivano le fasi di purificazione preparando alla rinascita. Un incontro per scoprire, insieme, il significato ancestrale più profondo“. L’evento è aperto a tutti! E’ gradita la prenotazione ai numeri  347 7191137 oppure 345 5751021. Evento a offerta libera.

LA BOSCOTERAPIA

La Boscoterapia è riconnettersi con la Natura seguendo il ritmo delle stagioni e le antiche arti per riconoscere l’energia arborea. Magari accompagnati da una facilitatrice del Benessere, come Debora Carniato, che da sempre vive il bosco come il suo ambiente naturale primario. Vivere giornate a tema, seguendo il ciclo naturale della natura, per rendere ogni immersione nel bosco un’esperienza unica. “Perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un’esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa” (Henry David Thoreau).

Scrive Debora Carniato: “Fin da bambina fuggivo per nascondermi nel Bosco, comunicando in modo spontaneo con gli alberi, il ruscello e gli innumerevoli abitanti di questi luoghi fatati. Il bosco è la mia casa, la mia famiglia, il mio regno ma so che ne faccio parte come tutti gli esseri viventi che lo abitano. Il bosco necessita rispetto e dona energia, risposte e benessere. Lì ritrovo il mio Io più profondo, lì trovo le risposte alle mie domande più profonde, lì ritrovo sguardi sinceri, amicizie leali, amore incondizionato e tutto ciò che serve alla felicità. La parola “Boscoterapia” racchiude tutto ciò che la Natura è, dà e prende. Ringraziate sempre quando entrate nel Bosco e quando ne uscite. Piccoli gesti sinceri in cambio di un abbraccio eterno”.