Pensione di inabilità: come funziona e a chi si rivolge?

PENSIONE DI INABILITÀ: COME FUNZIONA E A CHI SI RIVOLGE?

La pensione di inabilità è un supporto a coloro che hanno subìto un infortunio tale da inficiare definitivamente la loro capacità lavorativa. Si distingue dalla pensione di invalidità perché quest’ultima si rivolge invece a chi ha subìto una diminuzione della sua capacità lavorativa ma non la sua perdita totale. Vediamo come funziona la pensione di inabilità, chi può richiederla e a quanto ammonta.

Pensione di inabilità: quali requisiti?

Per poter ottenere la pensione di inabilità, il richiedente deve:

  • avere una condizione di infermità fisica o mentale tale da impedirgli di svolgere una qualsiasi attività di lavoro;
  • avere versato  almeno 5 anni di contributi e un’anzianità contributiva di pari durata. 3 di tali anni devono essere maturati nei 5 anni che precedono la pensione.

La prestazione pensionistica in oggetto è incompatibile con qualsiasi altra forma di attività lavorativa e di disoccupazione.  Per poterla percepire, è altresì necessario che il lavoratore ormai inabile proceda alla cancellazione da:

  • elenchi anagrafici degli operai agricoli;
  • elenchi nominativi dei lavoratori autonomi;
  • albi professionali.

Come si calcola la pensione di inabilità?

La pensione di inabilità viene calcolata sulla base dei contributi effettivamente versati. Ciò significa che comunque viene preso come punto di riferimento il sistema previdenziale di appartenenza del lavoratore. Come infatti noto, il nostro ordinamento ha visto un passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, come specificato anche in Bonusepagamenti.it, con la conseguenza che alcuni lavoratori sono stati assoggettati al primo regime e altri al secondo. Il sistema misto, poi, prende in  considerazione quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare nella forbice a cavallo tra le due riforme.

In ogni caso, i contributi devono essere stati così accumulati:

  • per il sistema retributivo (fino al 31 dicembre 1995): la pensione di inabilità è calcolata in base alla retribuzione media degli ultimi anni di lavoro o dei migliori anni. L’importo della pensione sarà una percentuale di tale retribuzione, a seconda dei contributi versati e degli anni di servizio;
  • per il sistema contributivo (dal 1° gennaio 1996):  la pensione di inabilità viene calcolata sommando tutti i contributi versati e rivalutati fino al momento dell’inizio dell’invalidità. L’importo finale dipenderà direttamente dall’ammontare dei contributi accumulati nel corso degli anni.

DURATA DELLA PENSIONE DI INABILITÀ

La pensione di inabilità non ha una durata prefissata ma viene rinnovata ogni 3 anni come accade per l’assegno di invalidità. Può essere riconfermata, se le cause di inabilità sussistono ancora, o essere declassata ad assegno di invalidità, qualora le condizioni del ricevente siano migliorate e l’inabilità sia inferiore al 100%. Esiste poi l’ipotesi limite della revoca, che può avvenire quando il soggetto recuperi la sua capacità lavorativa.

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