VAIE – Patrick Zaki è cittadino onorario di Vaie. Scrivono dal Comune valsusino: “La prima delibera del Consiglio Comunale di mercoledì 31 marzo ha conferito la Cittadinanza onoraria a Patrik Zaki, ricercatore universitario prigioniero in Egitto. Inoltre, nella stessa delibera, è stato chiesto al Governo Italiano il conferimento della cittadinanza al ragazzo. Il giovane, partito da Bologna per trascorrere un breve periodo di vacanza nella sua città natale, Mansoura, venne preso in custodia dalla polizia il 7 febbraio 2020 all’aeroporto della capitale egiziana, scomparendo per circa 24 ore. Riapparve solo il giorno dopo alla procura della stessa Mansoura dove gli vennero contestati diversi reati. Patrick è stato picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato in merito al suo lavoro e al suo attivismo. Inoltre i legali assicurano che il corpo mostra visibili segni violenze ricevute”.
PER LA LIBERAZIONE
Proseguono dal Comune di Vaie in merito alla cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. “Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva assicurato che sarebbero stati attivati tutti i soggetti per conoscere che cosa stesse realmente accadendo. E che l’Italia aveva intenzione di seguire tutte le fasi del processo a Zaky. Nonostante queste parole, nel frattempo Italia ed Egitto hanno visto aumentare il loro giro d’affari, destando ulteriori e legittimi dubbi sul concreto impegno per la liberazione di Patrik Zaki. Dopo più di un anno Patrik è ancora in carcere e le speranze che la situazione cambi sono sempre pochissime! L’Amministrazione di Vaie è conscia che il suo si tratti di un puro gesto simbolico. Ma la speranza è che se in tanti si pronunceranno in tale senso il “rumore” sarà più forte!”
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