Pasquetta, quindici auto in tre ore sulla statale a Condove

Condove Pasquetta

CONDOVE – Pasquetta, quindici auto in tre ore sulla statale a Condove. A scrivere è Jacopo Suppo, il sindaco di Condove. “La nostra Pasquetta on the road è andata alla grande. Alle 8.00 incontro in Municipio con Polizia Municipale, Protezione Civile e gli Amici della Montagna per organizzare il lavoro di presidio e pattugliamento del territorio sia a valle, sia nelle borgate. Anche la Giunta si è mobilitata: Chiara e Susy da Mocchie a Maffiotto, Richi ed io a Pralesio, Lajetto, fino ai Muni. Abbiamo visto nove persone (i residenti) due cavalli, svariate pecore e qualche cane. Al Gravio, nulla da segnalare. In paese, sotto l’autostrada e in montagna, idem. Il posto di blocco della Polizia Municipale ha controllato tutte le auto che sono transitate. Una quindicina in tre ore. Quindici auto in tre ore lungo la statale a Pasquetta! Tutti i controllati avevano regolare permesso per circolare. Lo ripeto ancora una volta. È dura, più i giorni passano più la pazienza diminuisce, ma ci stiamo comportando con responsabilità e giudizio. Diciamocelo: siamo bravi! Se teniamo duro ancora qualche giorno, potremo di nuovo abbracciarci e condividere con i nostri cari giornate di festa come quella di oggi“.

UNA PASQUETTA CHE RIMARRÀ NELLA STORIA

Il Parco del Gravio di Condove quest’anno è lo specchio dell’emergenza del Coronavirus. Il vuoto, il silenzio, il prato e basta. L’acqua scorre a valle senza incontrare nessuno. Il grande prato è lì ed ha come unico visitatore della Pasquetta l’aria fredda che scende dal Moncenisio. E’ così a Condove, come alla cascate alla Novalesa, al parco a Susa, in Valle Stretta a Bardonecchia, sui prati in Val Sangone. Nessuno in alta Valsusa, vuota Sauze d’Oulx, nessun ingresso in Valle Argentera. Due valli irriconoscibili per il giorno di Pasquetta.  Questo sarà un lunedì di Pasqua che rimarrà alla memoria come esempio di virtù civica, come rappresentazione del sacrificio singolo per tutti. Sui social intanto si raccolgono i complimenti e gli auguri per quanti, anche oggi, lavorano per tutti: Forze dell’Ordine, operatori della sanità e volontari che anche ogni assisteranno i malati, i soli, gli ultimi.

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