Palio di Susa, il borgo dei Nobili vince la Giostra del Saracino

SUSA – Anche la Giostra del Saracino ha il suo vincitore al Palio di Susa. La seconda gara individuale è terminata con il consueto calore del pubblico. Il catino dell’arena romana si è ancora una volta trasformato in area di abilità e velocità. L’arena risale al II – III secolo dopo Cristo. Sorge dietro all’Acropoli di Susa, in una conca naturale ben riparata dai venti. Gli storici dicono che venne abbandonato fin dal V secolo; poi lentamente, nel corso dei secoli, le alluvioni del torrente Merdarello, che scorreva vicino, lo hanno sepolto sotto sei metri di terriccio. Terminata questa gara adesso si passa alla forza dei tiratori alla fune.

Palio susa saracino
(foto Carlo Ravetto)

LA GIOSTRA DEL SARACINO AL PALIO DI SUSA

La Giostra del Saracino è un torneo equestre, seconda prova del Palio di Susa. Pur con origini medievali, si disputa, nell’era moderna da più di trent’anni. La Giostra è oggi disputata in costume medievale, a memoria della sua magnificenza al tempo di Adelaide di Savoia. Si tratta di un’antica competizione cavalleresca, che affonda le sue origini nel Medioevo e che consiste nel colpire un bersaglio, posto sullo scudo al termine di una veloce carriera a cavallo. Il tutto senza farsi colpire dal mazzafrusto, imbracciato dal Buratto stesso nel braccio destro, il quale viene azionato da un meccanismo a molla che aumenta l’azione di rotazione già impressa dal colpo del cavaliere. In principio, probabilmente, questo cavalcare contro un fantoccio era un esercizio militare, che lentamente avrebbe assunto i connotati di manifestazione nella quale si sfidavano i cavalieri durante particolari celebrazioni o semplicemente per dimostrare la propria abilità.

 

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