OULX – Entro domenica 27 giugno una parte del rifugio FraternitĆ MassiĀ situato in Oulx chiuderĆ . Il Rifugio ĆØ diviso in due. Da una parte, quella verso la stazione ferroviaria ospita singoli migranti. LƬ i volontari preparano le colazioni, i pranzi e le cene. Nell’altra, nella Casa Salesiana difronte alla Chiesa Abbadia, vengono ospitate le numerosissime famiglie che approdano a Oulx per qualche giorno o settimane. La loro intenzione ĆØ raggiungere la Francia. Questo spazio adesso sarĆ utilizzato da gruppi estivi che hanno deciso di trascorrere le proprie vacanze in montagna. Don Luigi Chiampo, presidente della FraternitĆ Massi, si dichiara non sorpreso da una decisione annunciata da tempo da parte dei Salesiani e informa che le famiglie che arriveranno da domenica 27 giugno troveranno come alloggio dei container non ancora in loco. Molti adesso in paese si domandano come faranno le famiglie, molte volte composte da bambini, a vivere in un container.
I MIGRANTI
Dice don Chiampo. “Faremo il possibile come sempre per aiutare queste famiglie. Siamo in cerca di soluzioni e confidiamo nell’aiuto di tutti“. L’appello lanciato dalla organizzazione pochi giorni fa al Prefetto e al Vescovo di Susa sembra caduto nel vuoto. Senza alloggi, soprattutto dopo la fine dell’estate sarĆ davvero problematico dare una sistemazione adeguata ai migranti di passaggio. Oulx ĆØ terra di confine e senza una chiara politica migratoria nazionale non basteranno certo alcuni container a contenere quanti tentano il passaggio. Dall’Italia alla Francia e poi in Germania la via passa per la Valsusa e Oulx. Rimangono pochi mesi e si dovrĆ comunque trovare una soluzione.
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