Nuovo passo per la web tax sui ricavi derivanti dai servizi digitali E su tutte le transazioni commerciali realizzate durante il periodo di emergenza

TORINO – Nuovo passo per la web tax. E’ stata approvata dal Consiglio regionale la proposta di legge al Parlamento presentata dalla Giunta per ottenere la revisione della “web tax”. Ovvero aumentare dal 3 al 15% l’aliquota sui ricavi derivanti dai servizi digitali. Inoltre introdurre un’aliquota straordinaria del 30% su tutte le transazioni commerciali realizzate durante il periodo di emergenza. A causa della distorsione della concorrenza dovuta alle misure di contrasto disposte dal Governo. Un voto accolto con grande soddisfazione dal presidente Alberto Cirio. “Un provvedimento di buonsenso, equità e giustizia che rappresenta un atto concreto di tutela dei piccoli imprenditori, in quanto si chiede allo Stato di aumentare, per il periodo della pandemia, la tassazione per le grandi piattaforme di vendita online e destinarne i proventi al sostegno delle attività commerciali ed artigianali chiuse a causa del lockdown”.

IN PIEMONTE

Un intero tessuto economico di vicinato non ha potuto lavorare a causa delle restrizioni, con il rischio di collasso. – ha aggiunto l’assessore ai rapporti con il Consiglio Maurizio Marrone – La Regione ha erogato contributi a fondo perduto e aiutato il commercio piemontese. In questo contesto abbiamo pensato a una soluzione per introdurre un riequilibrio di natura fiscale, una misura di giustizia anche sociale. Imprese multinazionali hanno utilizzato un vantaggio iniquo, e la webtax nazionale è stata introdotta tardi con un’aliquota insufficiente”.

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