Nuovo decreto, Uncem: bene le seconde case, ma ora si permetta di praticare sport della neve spostandosi nelle località montane Il Governo deve fare chiarezza

sci alpinismo

TORINO – Nuovo decreto, Uncem: bene le seconde case, ma ora si permetta a tutti di praticare sport della neve spostandosi nelle località montane. “La possibilità di raggiungere le seconde case, tutte le abitazioni, anche fuori dalla propria regione, è un segnale di apertura positivo nell’ultimo decreto con le misure in vigore da domenica 17 gennaio. Ma ora occorre sancire in modo definitivo che le attività sportive amatoriali sulla neve, in particolare ciaspole e scialpinismo, passeggiate e gite, si possono svolgere raggiungendo tutte le località montane. Deve essere possibile fare un’escursione piuttosto che una gita sugli sci, distanziati“. Lo affermano Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

FARE CHIAREZZA

In merito allo sport sulla neve il comunicato di Uncem prosegue. “Il decreto, come i precedenti, prevede che ci si possa spostare per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune. Le attività sportive sono tra queste attività, ma occorre un chiarimento urgente e preciso, che agevoli tutti, comprese le forze dell’ordine. Consentire di raggiungere località montane per svolgere attività sportiva amatoriale individuale non alimenta il contagio. Spostarsi verso il Terminillo o la Val Brembana, verso la Carnia o nei Monti Lattari deve essere consentito. Ciaspolate e sci alpinismo non si possono certo fare in centro a Napoli o a Bergamo. Dunque le attività sportive devono essere permesse fuori dal proprio Comune e il Governo deve fare chiarezza nelle FAQ sul sito, come anche auspicato dal CAI“.

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