NOVALESA – L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia” e l’Amministrazione comunale organizzano la Mostra “Ricamo Bandera”. Su disegni dell’insegnante dell’Associazione tradizioni piemontese ricamo Bandera, Piera Gilardi, l’artista Maria Verì espone, alla Casa degli Affreschi di via Maestra 43 a Novalesa, lampade, mantovane, cuscini, runner, sedia, appoggia piedi, caramelle. Il ricamo Bandera è una vera opera pittorica realizzata con aghi e filo, una tradizione antica che continua a vivere per la maestria di alcune ricamatrici esperte come l’espositrice. La vetrina personale di Maria Verì rappresenta un appuntamento imperdibile non solo per gli amanti del ricamo, ma per tutti coloro che amano l’arte. Un’occasione per immergersi in un mondo di bellezza e di tradizione, lasciandosi guidare dalla grande abilità e competenza dell’artista e dalla sua inesauribile passione per il punto Bandera.
Mostra di Ricamo Bandera a Novalesa
La storia del Ricamo Bandera – “Alla fine del Seicento, si racconta che un certo Monsù Bandera, tessitore di Chieri, inventò la tela che da lui prende il nome – spiega Marina Chiapusso dell’Associazione Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia – Si tratta di una stoffa di cotone grezzo molto resistente, adatta per l’arredamento, tessuta a righetto o a nido d’ape. Gli aristocratici piemontesi, che all’epoca dovevano accogliere nelle loro dimore la reggente Maria Giovanna Battista di Savoia –Nemours, decisero di ricoprire i loro sofà, le poltrone e i letti a baldacchino, ormai logori,, con la tela bandera. Per impreziosire il tessuto le donne di casa decisero di ricamare, con fili di lana ritorta, i motivi tratti dagli stucchi dei loro palazzi, dagli intarsi dei mobili e dagli affreschi. Il risultato fu la nascita dello storico ricamo Bandera che si compone di quattro punti: il punto catenella, il punto erba, il punto lanciato o punto pittura e il punto nodini, I colori fondamentali sono: i blu Savoia, i gialli oro, i rosa in tutte le tonalità, accostati ai verdi delle foglie.
La “Scuola Italiana di Ricamo Bandera”
Il ricamo Bandera si diffuse così in tutte le dimore storiche e aristocratiche del Piemonte e ancora ai nostri giorni ne troviamo le testimonianze. La tradizione di questo ricamo storico proseguì nell’Ottocento e nell’inizio del Novecento e vide la nascita di vere e proprie scuole che insegnavano esclusivamente tale tecnica. Nel 1907 la contessa Sofia Cacherano di Bricherasio fondò la “Scuola Bandera Piemontese” grazie all’aiuto di un’amica, la contessa Savoiroux, che le ordinò un’intera camera da letto, pagandogliela in anticipo e permettendole in questo modo di aprire la scuola. Dopo la prima guerra il ricamo Bandera conobbe una nuova diffusione grazie all’apertura di nuovi laboratori, come quello della contessa Calvi di Bergolo negli anni 20. Con la seconda guerra mondiale e la morte della contessa Sofia il ricamo Bandera conobbe un costante declino. Dal 1970 in poi sono nate diverse scuole disseminate nel territorio Piemontese che, con il loro insegnamento mantengono viva una tradizione che si tramanda da 400 anni. Negli anni ’90 la contessa Consolata Beraudo di Pralormo ha fondato la “Scuola Italiana di Ricamo Bandera” formando così attraverso disegni e tecniche antiche, nuove ricamatrici”.
Informazioni
- Data: Inaugurazione sabato 19 luglio, la mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 15 alle 18 fino al 10 agosto 2025.
- Luogo: Casa degli Affreschi di via Maestra 43 a Novalesa.
- Per informazioni 340.2769870 – 347.7223547.

































