No Tav, cavo d’acciaio posizionato ad altezza d’uomo sull’autostrada Valsusa Un'azione compiuta oggi pomeriggio

( foto ilpunto.it)

BRUZOLO  – Una trentina di manifestanti No Tav hanno bloccato con un cavo d’acciaio l’autostrada del  Valsusa Torino-Bardonecchia, all’altezza del comune di Bruzolo. Si è rischiato un grave incidente e la possibilità che i veicoli di passaggio potessero urtare il cavo. Un’azione definita violenta sulla quale stanno indagando le Forze dell’Ordine. Gli attivisti No Tav oggi hanno sfilato in Valsusa per protestare contro la costruzione del nuovo Autoporto, opera accessoria della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione. Il traffico è stato momentaneamente sospeso, la polizia ha sgomberato subito l’autostrada e la Sitaf, la società che la gestisce, ha provveduto alla rimozione degli ostacoli.

UN SABATO DI VIOLENZE

Prima la manifestazione pacifica poi l’azione di circa 30 persone, che hanno bloccato l’autostrada Torino-Bardonecchia all’altezza di Bruzolo riempiendo la carreggiata verso il capoluogo piemontese con una barricata di lamiere. Anche tronchi e bidoni di plastica che ha interrotto la circolazione. A San Didero, in Valsusa, è tornata a farsi sentire la protesta No Tav, che contestano la costruzione del nuovo autoporto della Valsusa. Una giornata di protesta che ha seguito una notte di tensioni e che è stata aperta con un presidio di alcuni sindaci di alcuni paesi valsusini contrari alla realizzazione della stazione per i Tir. Intanto va vanti la recinzione per il cantiere legato alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità TAV Torino-Lione.

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