PIEMONTE – Negli ultimi mesi, il coordinamento regionale dei Vigili del Fuoco Volontari del Piemonte ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti la grave crisi che affligge i distaccamenti volontari nella Provincia di Torino. La carenza di personale vigile e di autisti abilitati alla guida dei mezzi di soccorso sta minando la capacità operativa delle sedi volontarie, contribuendo alla chiusura totale o parziale di 5 delle 42 sedi presenti sul territorio. Questa situazione è attribuibile alla mancanza di programmi adeguati per la formazione e l’abilitazione del personale, che spesso non sono finanziati a sufficienza dal dipartimento competente. Sebbene l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari abbia collaborato con la Regione Piemonte per garantire risorse per i corsi di formazione, il problema persiste e il numero di volontari non riesce a soddisfare le crescenti esigenze operative.
Nessuno vuole più fare il Vigile del Fuoco
Le analisi condotte dal centro studi dell’Associazione rivelano un quadro allarmante: dal 2021, infatti, 316 unità hanno cessato il servizio attivo, mentre solo 181 nuovi volontari sono stati formati, evidenziando un deficit netto di personale. In particolare, la formazione per gli autisti di mezzi di soccorso ha subito un forte rallentamento, con soli 38 autisti per la patente di 2° grado e 34 per quella di 3° grado addestrati nello stesso periodo. Questi dati mettono in luce l’urgenza di intervenire con misure concrete e immediate per affrontare la carenza di personale e garantire la sicurezza della comunità, poiché senza un adeguato supporto formativo e finanziario, il futuro delle sedi volontarie in Piemonte rimane incerto.

































