Natale a Chiusa di San Michele: premio dei presepi a Simona Mezzatesta e Ottorino Passarella

CHIUSA DI SAN MICHELE – La comunità di Chiusa di San Michele ha saputo trasformare un pomeriggio di pioggia in un evento natalizio memorabile. La tradizionale Festa con Babbo Natale, originariamente pianificata all’aperto, ha trovato la sua cornice ideale presso il Salone Polivalente, trasformato per l’occasione in un rifugio caldo e suggestivo. L’animazione, curata dagli esperti elfi di Peperoncino Eventi, ha saputo catturare l’entusiasmo dei più piccoli, che hanno potuto consegnare personalmente le proprie letterine e scattare foto ricordo indimenticabili con Babbo Natale. L’atmosfera è stata resa ancor più speciale dai profumi tipici delle festività: l’aroma del vin brulé, la dolcezza della cioccolata calda e le nuvole di zucchero filato hanno avvolto le famiglie presenti. Questo cambio di programma non ha intaccato lo spirito della manifestazione, confermando come la gioia della condivisione possa superare ogni imprevisto meteorologico, regalando ai cittadini un’esperienza autentica nel cuore del borgo valsusino.

Classifica presepi “fisici”

  1. Simona Mezzatesta
  2. Sebastiano Corbelli
  3. Giorgio Macrì

Classifica presepi del percorso

  1. Ottorino Passarella
  2. Gabriele Baldon
  3. Francesco Racioppi

Tradizione e Merito: Il Cuore Pulsante della Chiusa 2.0

Il senso di appartenenza a Chiusa di San Michele è emerso con forza durante le celebrazioni dedicate al concorso “I Presepi della Chiusa”, un’iniziativa che ogni anno mette in luce il talento e la devozione degli abitanti attraverso creazioni artistiche disseminate nel paese. Nel tardo pomeriggio, il Salone Polivalente è diventato il palcoscenico per un importante momento istituzionale: le premiazioni ufficiali. Oltre ai vincitori della sfida dei presepi, l’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare il futuro della comunità, consegnando riconoscimenti ai neo-diplomati, ai laureati e ai partecipanti del Camping Jo 2025. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Gruppo Chiusa 2.0, alla Scuola Sandro Pertini e a tutte le associazioni locali che hanno collaborato per addobbare il borgo. Grazie alla dedizione di questi volontari, l’evento ha ribadito il valore delle radici locali, consolidando quel legame indissolubile tra generazioni che rende Chiusa di San Michele una realtà dinamica e profondamente unita nelle sue tradizioni.

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