BUSSOLENO – La notizia era nell’aria da tempo, ma ora ĆØ ufficiale: Intesa Sanpaolo ha chiuso definitivamente la filiale di Bussoleno. Dopo i rinvii dei mesi scorsi, che avevano spostato la data finale da ottobre alla fine dell’anno, venerdƬ 18 dicembre le saracinesche della sede storica in via Walter Fontan, all’angolo con piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, si sono abbassate per l’ultima volta. Questo passaggio segna la fine di un’epoca per il centro valsusino, con il trasferimento automatico di conti correnti e posizioni dei clienti presso la filiale di Susa. Nonostante la chiusura dei locali fisici, la direzione del gruppo torinese ha rassicurato la cittadinanza confermando l’intenzione di mantenere attivo almeno lo sportello bancomat (ATM) sul territorio. Tuttavia, il passaggio non ĆØ stato privo di disagi: la chiusura improvvisa dello sportello automatico in contemporanea con quella degli uffici ha generato sconcerto tra i residenti, che si sono trovati davanti a porte sbarrate e avvisi di cessata attivitĆ proprio nel cuore del paese.
Addio a Intesa Sanpaolo a Bussoleno
Il futuro dei servizi bancari a Bussoleno resta dunque appeso alla riattivazione dell’ATM, che sarĆ gestito esternamente da un’agenzia di sicurezza partner del gruppo. Da Intesa Sanpaolo chiariscono che il disservizio attuale ĆØ solo temporaneo, legato ai tempi tecnici necessari per il subentro nella gestione dello sportello. Per mitigare i disagi della clientela, costretta ora a recarsi in corso Inghilterra a Susa, la banca ha previsto una misura compensativa: fino a giugno 2026, i correntisti ex-Bussoleno potranno effettuare prelievi presso gli ATM di qualsiasi altro istituto di credito senza alcuna commissione di ricarica. Nel frattempo, si rincorrono le speculazioni sul futuro degli spaziosi locali di via Fontan. Sebbene alcune voci suggerissero un possibile trasferimento della filiale di Banca Sella (attualmente situata in strada Torino 29, verso Chianocco), tali indiscrezioni sembrano al momento prive di fondamento, lasciando incerta la destinazione d’uso di uno dei punti nevralgici del commercio locale.































