MOMPANTERO – Per il 25 Aprile la commemorazione in piazza Bolaffi a Mompantero ha visto la deposizione di un omaggio floreale alla lapide dei Caduti sulle note dellāAssociazione Banda Musicale di Mompantero, lāorazione del sindaco Davide Gastaldo, presente con il suo vice Maria Laura Pesando. Le riflessioni del presidente ANPI Mompantero Val Cenischia, Alessandro Favro, la partecipazione degli studenti al progetto āTreno della Memoria 2025ā, delle associazioni dāArma, delle autoritĆ . Inoltre tra i presenti: il Sindaco di Susa Pier Giuseppe Genovese con il Vicesindaco Giorgio Montabone, gli assessori Antonella Colamaria, Cinzia Valerio e alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, il Capitano Francesco Ricchiuto comandante della Compagnia Carabinieri di Susa, il Comandante Sottosezione Polizia Stradale di Susa Ezio Aime, il Capitano Riccardo Tisato Comandante Compagnia Guardia di Finanza di Susa, il Capo Distaccamento Susa VVF Francesco Perotto.
A Mompantero nel ricordo della staffetta Laura Menone
La ricorrenza ĆØ stata anche lāoccasione per visitare il Museo della Resistenza ed intrattenersi con lāultimo Partigiano vivente della āStellinaā, Giorgio Vigna, che a maggio compirĆ 98 anni, insignito per lāoccasione della tessera ad honorem dal presidente Anpi Mompantero-Val Cenischia. Analogo conferimento ĆØ andato ai familiari di Laura Menone, la staffetta, scomparsa recentemente. Un commovente ricordo di Donatella Crestani per la zia Laura Menone, con parole che raccontano di una donna che ha creduto e lottato con amore e onore per il proprio Paese: “80 anni son passati. Lo scorso febbraio invece per mia zia ne son passati 96, sedici in più. Oggi cāĆØ il ricordo, nel profondo di quel mondo dei ricordi che vive in ognuno di noi, quelle piccole tessere del mosaico della vita delle persone e della societĆ che ci circonda, quando i piccoli gesti quotidiani, preparare il pane, rammendare le calze, cucire un fazzoletto, prendere la bicicletta e trasportare messaggi, anni dopo sarebbero stati ricordati come āLa Resistenzaā.
La storia della Resistenza
Gesti cosƬ spontanei quanto grandi ed importanti. La storia della Resistenza e della Liberazione della Val di Susa ĆØ piena di donne che con piccoli gesti ma indispensabili e soprattutto essenziali in una situazione di guerra, hanno contribuito a liberare il nostro Paese. Donne spesso poco menzionate, per le quali la storia dĆ poco peso, restando senza nome nei libri. Tra Mompantero e Susa, mia Zia Laura Menone con Cesira Primela, Maddalena Dufour, Clelia Bianco Dolino, Leontina Cugnetto, Lina Dallasio, Elvira Vottero, clementina Favro, Camilla, Irene Cugnetto e, mi scuso per tutte quelle che non mi sono venute in mente, hanno avuto un ruolo fondamentale che più che celebrato va ricordato. La differenza profonda tra celebrare e ricordare: nella celebrazione privilegiamo e commemoriamo ciò che ci viene lasciato; nel ricordare invece occorre sforzarsi di ricostruire i gesti, le motivazioni, lo stato dāanimo non per come lo vorremmo ma per quello che era. Corre lāobbligo morale ed esistenziale a noi che restiamo, di raccontare la Liberazione e non infrangere le promesse di chi ha creduto e lottato con amore e onore per il proprio Paese”.
































