TORINO – Il Corpo volontari Antincendi boschivi del Piemonte è impegnato, per il terzo anno consecutivo, nel “Preposizionamento del Meccanismo unionale” di Protezione Civile in Francia, una delle più importanti iniziative europee di cooperazione nella lotta agli incendi boschivi. Il contingente italiano, attivato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la Regione Piemonte, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le autorità francesi, opera nelle aree di Aix-en-Provence, Marsiglia e Tolone, affiancando i colleghi francesi nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e contribuendo al rafforzamento della cooperazione internazionale tra i sistemi di protezione civile. Con l’avvio della campagna estiva 2026, il Corpo Aib Piemonte sarà inoltre impegnato, nell’ambito delle attivazioni coordinate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, anche nelle missioni in Lazio e Sardegna, a supporto delle strutture territoriali nelle attività di pattugliamento, avvistamento e lotta attiva agli incendi boschivi. La prima partirà il 4 luglio con destinazione l’area della provincia di Latina, mentre dal 18 luglio prenderà il via l’attività in Sardegna, nella zona di Villacidro.
Il Corpo volontari Aib Piemonte, convenzionato con la Regione Piemonte per le attività di antincendio boschivo e protezione civile, rappresenta una delle principali componenti del sistema regionale di Protezione civile e, grazie alla convenzione con il Dipartimento nazionale, può essere impiegato anche nell’ambito della Colonna mobile nazionale per interventi su tutto il territorio italiano. «La partenza della missione europea in Francia conferma ancora una volta il valore del sistema di Protezione civile piemontese e del nostro volontariato organizzato. Le donne e gli uomini del Corpo Aib rappresentano un’eccellenza riconosciuta anche oltre i confini nazionali e portano con sé competenza, professionalità e spirito di servizio. A tutti loro rivolgiamo il nostro ringraziamento e l’augurio di buon lavoro per un’estate che si preannuncia particolarmente impegnativa», hanno detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi. Le missioni estive si inseriscono in un contesto climatico caratterizzato da temperature elevate e prolungati periodi di siccità, condizioni che aumentano il rischio di incendi boschivi e rendono ancora più prezioso il contributo del volontariato organizzato nella tutela del patrimonio ambientale e nella sicurezza delle comunità.































