Mercati e Banche Centrali: una settimana calda con lo spettro inflazione

MERCATI Mercati e Banche Centrali: una settimana calda con lo spettro inflazione. A cura di Fabrizio Quirighetti di Decalia. Dopo l’ottimo rapporto sull’occupazione statunitense pubblicato venerdƬ scorso (172.000 nuovi posti di lavoro a maggio contro gli 88.000 previsti e una revisione al rialzo netta di +93.000 unitĆ  rispetto ai due mesi precedenti), tutti gli occhi sono puntati sull’inflazione statunitense, con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) e dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di maggio. Saranno gli ultimi dati chiave prima della prossima riunione della Fed del 17 giugno, la prima sotto la presidenza di Kevin Warsh. Il consenso prevede un aumento del CPI dello 0,5% su base mensile per l’indice generale (con un tasso su base annua del 4,2% a maggio contro il 3,8% di aprile) e dello 0,3% per l’indice core (+2,9% su base annua contro il 2,8% del mese precedente). Per quanto riguarda il PPI, si prevede un tasso annuo superiore al 6% per l’indice generale e al 5% per l’indice core. Eventuali sorprese al rialzo su questi dati sull’inflazione non sarebbero certamente ben accolte dai mercati globali. Al contrario, dati sull’inflazione più contenuti porteranno un po’ di sollievo agli investitori. Infine, altri dati economici statunitensi degni di nota includono l’indice NFIB Small Business e l’indice di fiducia dei consumatori dell’UniversitĆ  del Michigan, dove le aspettative di inflazione dei consumatori saranno certamente al centro dell’attenzione…

In Europa

Passando all’Europa, diversi indicatori di aprile forniranno un quadro generale dell’attivitĆ  economica tedesca, tra cui gli ordini alle fabbriche e la produzione industriale. Saranno inoltre pubblicati i dati sul CPI di maggio per Danimarca e Norvegia. Ma l’altro evento importante della settimana sarĆ  la riunione di politica monetaria della BCE di giovedƬ, dove ĆØ ampiamente previsto un aumento di 25 punti base, che porterĆ  il tasso sui depositi al 2,25%. Prima di ciò, mercoledƬ ĆØ prevista la decisione della Banca del Canada. Il consenso indica un mantenimento dei tassi, ma anche in questo caso il mercato del lavoro si sta improvvisamente surriscaldando, secondo gli ultimi dati pubblicati (il tasso di disoccupazione ĆØ inaspettatamente sceso al 6,6% dal 6,9%, con una variazione netta positiva dell’occupazione a tempo pieno di +154.000 unitĆ  a maggio (-47.000 unitĆ  il mese precedente). Quindi, ĆØ probabile un orientamento più restrittivo rispetto a quanto previsto qualche giorno fa.

In Cina

In Cina, l’attenzione sarĆ  concentrata sulla bilancia commerciale di maggio e, soprattutto, sui dati relativi all’indice dei prezzi al consumo (CPI) e all’indice dei prezzi alla produzione (PPI). Secondo il consenso, gli economisti si aspettano che la reflazione cinese dovrebbe continuare a maggio, con il PPI in aumento al 3,8% su base annua dal 2,8% e il CPI in rialzo all’1,3% su base annua dall’1,2%. Infine saranno pubblicati i risultati trimestrali di Oracle e Adobe, mentre il lancio dell’IPO di SpaceX ĆØ stato fissato per venerdƬ.

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