Mauro Deidier nominato presidente del Parco Alpi Cozie: “Gli allevatori prima dei predatori” Già annunciata la rinuncia all'indennità di carica

Mauro Deidier

SALBERTRAND – Mauro Deidier nominato presidente del Parco Alpi Cozie: ”Gli allevatori prima dei predatori”. È stato nominato dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il nuovo Presidente del Parco Alpi Cozie. Com’era previsto si tratta di Mauro Deidier, già indicato ad agosto 2020 dai Sindaci del territorio su di una rosa di quindici possibili candidati che avevano aderito al bando regionale. Una nomina attesa in valle da oltre un anno. E per la quale si era resa necessaria anche la riapertura dei termini per presentare le candidature nel mese di giugno scorso, per la mancanza di un accordo fra i Sindaci sui candidati che avevano dato la disponibilità nel primo bando regionale. La designazione da parte dei sindaci di Mauro Deidier era avvenuta in modo trasversale rispetto all’orientamento politico di ognuno ed aveva tenuto conto delle esperienze istituzionali maturate da Deidier negli anni.

SOSTEGNO E DIFESA DELLA PASTORIZIA IN ALPEGGIO

19 anni di presidenza del Parco Orsiera Rocciavrè, una Laurea con specializzazione in Economia montana, alcuni decenni di Dirigenza pubblica nell’ambito della Comunicazione istituzionale e presenze negli organi di gestione dei parchi Val Troncea e Salbertrand poi confluiti nel Parco Alpi Cozie. Negli anni di amministrazione Mauro Deidier aveva intrapreso, come priorità, programmi di sostegno e difesa della pastorizia in alpeggio. Anche a scapito delle onerose politiche di ricerca e salvaguardia di specie protette come ad esempio il lupo. Andando controcorrente, e non senza scontri interni, rispetto all’impostazione di lavoro meramente protezionistica presente da anni nei parchi regionali. E già si intravede anche ora un cambio di rotta nelle prime esplicite dichiarazioni che il nuovo Presidente Deidier ha fatto oggi al nostro giornale.

L’APPOGGIO REGIONALE

Ringrazio per la fiducia i Sindaci e la Regione Piemonte, essere in pensione mi consente di dedicare del tempo alle mie valli. Questo grande Parco è una meravigliosa chicca che dobbiamo gestire con cura e passione. Ma ho l’abitudine di dire sempre ciò che penso. Un esempio? Fra le più recenti iniziative della Direzione del Parco, non ho assolutamente condiviso il divieto di accesso ad un’ampia area di territorio in Val Chisone per facilitare lo svezzamento dei cuccioli di lupo. Mentre già rileviamo notevoli predazioni alle greggi. Ritengo prioritaria la tutela degli allevatori prima di quella dei predatori. È un discorso che affronteremo presto, volendo essere coerenti in tal senso anche con le attuali indicazioni della Regione Piemonte. In un lungo colloquio che ho avuto con il Vice Presidente ed Assessore ai Parchi Fabio Carosso e con il consigliere regionale del territorio Valter Marin ho accertato di avere le stesse loro idee sulla tutela del territorio e quindi avere il pieno sostegno regionale mi conforta”. Ultima news, anche questa in controtendenza: il nuovo Presidente Mauro Deidier ha già fatto sapere che rinuncerà totalmente all’indennità di carica prevista, 10 mila euro ogni anno. “Chiederò alla Regione di destinare l’indennità al sostegno degli alpeggi del Parco”. Con i tempi che corrono, un buon esempio.

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