L’omaggio di Bardonecchia a Walter Bonatti: un legame che resiste al tempo

BARDONECCHIA –Ā Bardonecchia ha celebrato il legame indissolubile con Walter Bonatti in una serata che ha riscosso un grande successo. Residenti e turisti hanno riempito la sala Viglione del Palazzo delle Feste per assistere al documentario di Riccardo Topazio, un tributo sentito all’alpinista, fotoreporter e maestro di sci che ha segnato la storia della localitĆ . L’evento, organizzato dal Club Alpino Italiano (CAI) di Bardonecchia con il patrocinio del Comune, presente il presidente Piero Scaglia, ha ripercorso l’intensa permanenza di Bonatti in Val di Susa, dove trovò non solo un lavoro ma una vera e propria seconda casa. Le immagini d’epoca e le toccanti testimonianze hanno riportato in vita il ricordo di un uomo che, dopo le imprese sul K2, scelse Bardonecchia per un periodo di pace e lavoro, venendo accolto con affetto e gratitudine dalla comunitĆ .

Omaggio di Bardonecchia a Walter Bonatti

La cittadinanza onoraria conferita il 24 agosto 1955 ĆØ il simbolo tangibile di questo legame speciale. Bonatti, reduce dai successi ma anche dalle polemiche legate alla conquista del K2, trovò a Bardonecchia un ambiente sereno e accogliente dove lavorare come guida alpina e maestro di sci per due anni. La serata ĆØ stata un’occasione per onorare non solo l’alpinista di fama mondiale, ma soprattutto l’uomo, il suo spirito indomito e la sua umiltĆ . Il documentario ha saputo catturare l’essenza di un rapporto che ha lasciato un segno profondo, dimostrando come la memoria di Bonatti sia ancora oggi viva e sentita tra le montagne e le persone che lo hanno amato e accolto.

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