VALSUSA – L’Occitano, la lingua d’Oc descritta da Dante Alighieri.
L’OCCITANO, LINGUA O DIALETTO?
L’occitano, o lingua d’oc ĆØ una lingua occitano-romanza parlata in un’area specifica del sud-Europa chiamata Occitania. Il termine lingua occitana deriva da òc e apparve nei testi amministrativi latini verso il 1300. La lingua occitana non era nota frequentemente con questo nome e veniva chiamata per lo più lingua d’oc o provenzale. Dagli anni 1960-1970, la parola occitano ĆØ diventata usuale e implica una definizione linguistico-geografica. Il termine provenzale oggi designa il provenzale in senso stretto, ossia la parlata occitana in uso nella sola Provenza.
LA LETTERATURA
Tra l’XI e il XIII secolo, esiste una lingua letteraria chiamata dai trovatori con il nome generico di Ā«lengua romanaĀ» o Ā«romantzĀ» per distinguerla dal latino. Questa lingua era, più di quanto spesso si potrebbe pensare, regionalmente diversificata. Poi ecco la Ā«lenga romanaĀ» utilizzata dai trovatori che si basava un dialetto. La presenza di alcuni dei primi trovatori originari del Limosino e della Guascogna spiega la diffusione di questa lingua letteraria in seno al ducato d’Aquitania. La futura Linguadoca si fonda su una lingua parlata alla corte di Guglielmo IX di Poitiers e che con il prestigio del duca ne avrebbe permesso in seguito la diffusione. All’infuori della letteratura dei trovatori, non si possono trovare elementi che provino l’uso di una norma linguistica unificata. Le pratiche di scrittura erano molto diverse da una regione all’altra. Fra le lingue neolatine la più prossima all’Occitano ĆØ senz’altro il catalano, che a partire dagli inizi dell’etĆ moderna si diffuse e rimane ancora oggi utilizzato.
LA MINORANZA LINGUISTICA
I territori di minoranza linguistica occitana si estendono su tre stati: l’Italia, la Francia e la Spagna. In Italia abbracciano 12 valli e, sul territorio piemontese, sono 120 i Comuni, con 180 mila abitanti che parlano la lingua occitana, un’isola linguistica che va dallāalta Val Susa alle Valli del Monregalese. Sul territorio nazionale, la lingua dāoc si ritrova ancora radicata inoltre in una piccola appendice in Liguria e nel Comune di Guardia Piemontese, in Calabria. Lingua romanza deve il suo nome alla parola oc che in occitano significa sƬ. La vastitĆ , la ricchezza e la complessitĆ del territorio occitano si riverberano sulla lingua, che perciò si ĆØ sviluppata in numerose articolazioni, cosƬ che i parlanti, accanto al termine occitano, riferendosi alla propria lingua, utilizzano anche altri termini, come patois, oppure, parlare a nostro modo, o, altri ancora, preferiscono provenzale. Un patrimonio giunto sino a noi non solo grazie alla costanza e caparbietĆ con cui ĆØ stato trasmesso oralmente nellāambiente domestico, ma anche alle preziose testimonianze di poeti, trovatori e suonatori di ghironda, strumento suonato dai bardi in tutte le corti dāEuropa.
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