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Al Teatro di Chiomonte lo spettacolo: “Attenzione! Prove in corso… d’opera” Sabato 29 giugno alle ore 21 presso il teatro parrocchiale “Ca’ nostra”

CHIOMONTE – Sabato 29 giugno alle ore 21 presso il Teatro parrocchiale “Ca’ nostra” di Chiomonte i “Nani Sulle Spalle dei Giganti” di Susa portano in scena uno spettacolo interamente scritto e realizzato da loro, dal titolo “Attenzione! Prove in corso… d’opera”. Attraverso ilarità e improvvisazione lo spettatore verrà proiettato nel magico mondo del dietro le quinte.

INFORMAZIONI

L’appuntamento è dunque presso il teatro parrocchiale “Ca’ nostra” a Chiomonte in Via Giaglione 3. Per raggiungere lo spettacolo presso il Teatro parrocchiale “Ca’ nostra” di Chiomonte si può parcheggiare l’auto nelle piazze: Balp de Roche Brune (Municipio), della Chiesa, Colombano Romean, via Assietta, D’Orlier, giardini “G.A.Levis”, San Rocco. Per informazioni: 347.4344586, 320.4292768, pagina facebook.

L’IMPROVVISAZIONE

L’improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma inventano il testo improvvisando estemporaneamente. Questa tecnica comporta un grado di interazione con il pubblico commisurato alla perizia tecnica degli attori. Nell’arte della recitazione, le improvvisazioni costituiscono le varianti al copione e al canovaccio non contenute nel testo. È nella reazione alla richiesta di controllo preventivo dei testi da mettere in scena. Avanzata da costui, che si può situare il vortice originario della commedia dell’arte con la quale i comici italiani assunsero il primato in Europa.

Fin da Aristofane abbiamo tracce di questa tecnica, al tempo legata principalmente alla commedia ed al teatro popolare. Portata agli estremi da Plauto e dall’istrione, la tecnica dell’improvvisa diventò fondamento della commedia dell’arte (arte per “mestiere”, “professione”), con le recite “a soggetto”, tanto da diventare, con l’uso del canovaccio, la caratteristica fondamentale della tecnica recitativa professionale. Tale tecnica era fondata su potenti mnemotecniche di origine medievale. È noto che una compagnia di attori italiani si esercitava di continuo a ritenere a memoria i testi che poi fingeva di improvvisare. È l’esatto opposto dello spontaneismo, che è solo l’effetto che i comici dell’arte ottenevano sul proprio pubblico, incastonando frammenti di contemporaneità in schemi drammatici tratti dalla tradizione classica e perfettamente conosciuti e provati infinite volte, tanto da sembrare spontanei e naturali.

LO SPETTACOLO

Caratteristiche fondamentali dell’improvvisazione teatrale dei gruppi d’avanguardia novecenteschi sono il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività e la capacità di correre dei rischi, poiché gli attori non hanno neppure la conoscenza di cosa faranno i loro compagni in scena. Importante è anche la rapidità nel prendere decisioni e l’adattamento alle situazioni impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli. Tutte queste cose sono sostenute da una lunga e per niente “spontanea” vasta conoscenza dei testi.