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L’Istituto Pascal di Giaveno in Tribunale…a lezione di diritto costituzionale Con la docente Patrizia Starnone gli allievi hanno seguito una processo

GIAVENO – La professoressa Patrizia Starnone, docente di diritto ed economia politica presso l’Istituto Pascal di Giaveno, indirizzo amministrazione finanza e marketing, ha tenuto per gli allievi delle classi quinte del liceo Pascal un corso di diritto costituzionale proprio in vista del nuovo esame di maturità, che prevede la conoscenza della Costituzione e dei suoi principi fondamentali. Considerata la sua pregressa esperienza come avvocato penalista, la professoressa con la collaborazione del Presidente di Corte d’Assise, la dottoressa Alessandra Salvadori, ha consentito ai propri allievi di poter partecipare ad una udienza penale presso la Corte d’Assise di Torino, al fine di dare la possibilità agli studenti di poter tradurre su un piano concreto, le norme studiate sotto un profilo prettamente teorico e astratto e coinvolgerli, come testimoni diretti, nelle dinamiche
processuali tra la Pubblica Accusa, l’avvocato difensore dell’imputato e il magistrato giudicante, quale organo super partes nel suo ruolo di terzietà e imparzialità.

LE MAFIE NEL MONDO

Nel corso dell’udienza sono state trattate problematiche estremamente attuali, poiché l’imputato rispondeva del capo di imputazione di associazione per terrorismo ISIS. Le quattro ore di discussione del PM, si sono focalizzate sulle differenze intercorrenti tra il reato di associazione per mafia e il reato di associazione per terrorismo di matrice ideologica islamica, al fine di motivare tutte le prove a carico dell’imputato, in merito alla condotta da questi tenuta nel corso dell’attività di indagine. la requisitoria appassionata del PM ha destato l’interesse acceso degli allievi, i quali hanno voluto rendere le loro impressioni, riflessioni e considerazioni personali.

LE IMPRESSIONI DEGLI ALLIEVI

Cosmin Negrea dice: “Aver avuto la possibilità di partecipare alla discussione di un processo della Corte d’Assise è stato estremamente utile per la mia formazione; un tassello molto importante del mio percorso scolastico che è servito a dare forma e concretizzare ciò che viene insegnato a scuola oltre che ad essere un’esperienza incredibilmente stimolante a livello personale”.

Jaroslava Pavlik: “Ho trovato interessante questa esperienza perché ritengo importante il fatto di porre noi giovani di fronte alle questioni di attualità che aiutano a riflettere sul mondo che ci circonda. Può capitare di non essere sempre ben informati, oppure le opinioni e le interpretazioni giungono a noi da parte di terze persone, senza riuscire ad avere un nostro quadro interpretativo. La discussione in tribunale da parte del pubblico ministero trattava del fenomeno del terrorismo islamico, dove l’imputato veniva accusato per favoreggiamento all’Isis, per esser entrato in una rete capillare che inneggiava alla violenza, con azioni di proselitismo dell’Islam radicale sui social. Come ho ribadito sopra, solitamente veniamo a conoscenza di determinate notizie da terze parti (ed esempio giornali, televisione o radio), invece la partecipazione diretta a simili incontri da spazio per ricavare dei dati più oggettivi ed essere in prima persona protagonisti nelle questioni di attualità. Consiglio di riproporre l’iniziativa della docente nei prossimi anni, coinvolgendo gli studenti interessati, inoltre si potrebbe proporre il corso di diritto e costituzione agli studenti di tutti gli indirizzi del triennio, aggiungendo alcune ore a disposizione per gli studenti, con il docente come moderatore, per discutere e confrontarsi su varie tematiche. Io ritengo che questa materia sia importante, a prescindere dalla necessità di portarla all’esame o dal fatto che non venga inserita come materia in alcuni indirizzi, è necessario conoscere le norme e i principi fondamentali che regolano lo Stato in cui viviamo, per formare cittadini responsabili e consapevoli“.

Conclude Davide Franco: “E’ stato molto affascinante assistere alle dinamiche del processo, sia per quanto riguarda l’intervento dell’imputato, sia per la requisitoria del PM. Sicuramente un’esperienza arricchente sotto più aspetti, che spero possa ripetersi per le prossime classi del Pascal“.