L’Ecomuseo Colombano Romean a Salbertrand: un progetto didattico e di educazione civica Una didattica innovativa che affronta tematiche legate all’educazione ambientale

SALBERTRAND – L’Ecomuseo Colombano Romean a Salbertrand: un progetto didattico e di educazione civica. Nll’ambito dell’Ente di Gestione dei Parchi delle Alpi Cozie, le attività didattiche dell’Ecomuseo Colombano Romean sono il risultato di un progetto ideato e gestito a partire dal 2018 dai 25 Ecomusei afferenti alla Rete degli Ecomusei del Piemonte (REP). E sviluppato attraverso una specifica formazione degli operatori degli Ecomusei in collaborazione con l’Università di Torino dal titolo “Ecomusei e didattica per competenze: un intreccio possibile”. L’obiettivo del lavoro comune è creare strumenti utili per costruire progetti integrati tra scuole e ecomusei. Al fine di fornire alle nuove generazioni competenze territoriali e di comunità, sviluppare competenze di cittadinanza. Nonché rendere i ragazzi cittadini responsabili e attivi, in grado di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa del proprio territorio.

UNA DIDATTICA INNOVATIVA

Si tratta di una didattica innovativa che affronta tematiche legate all’educazione ambientale, allo sviluppo eco-sostenibile e di tutela del patrimonio ambientale. Poi delle identità, educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni. Anche in riferimento alla legge nazionale 20 agosto 2019, n.92 che prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole. Rispetto per l’ambiente ed educazione civica rappresentano un binomio imprescindibile. L’obiettivo è insegnare alle nuove generazioni… ma non solo… che è importante lasciare solo tracce positive del nostro passaggio sul Pianeta. Imparare a fare la raccolta differenziata e riciclare i rifiuti, ad esempio, sono un buon punto di partenza per attenuare il nostro impatto sull’ambiente!

LA SOSTENIBILITÀ

Utilizzare i prodotti in modo sostenibile, senza sprechi, riciclare i rifiuti trasformandoli in materiali riutilizzabili sono azioni che consentono di risparmiare grandi quantità di risorse naturali e di energia necessarie per la realizzazione di nuovi prodotti. Sapete quanto tempo impiegano gli oggetti a degradarsi se vengono abbandonati nell’ambiente? Come si devono riciclare? In cosa si possono trasformare?

  • Un foglio di giornale impiega da 3 a 6 mesi per degradarsi. Se invece viene recuperato e riciclato può tornare ad essere carta e cartone, cartoncino, imballaggi in cartone, anime e tubi in cartone.
  • Una bottiglia di plastica abbandonata nell’ambiente rimarrà sulla nostra Terra dai 100 ai 1000 anni. Riciclando contenitori per liquidi in plastica si possono ricavare nuovi contenitori, tappi, flaconi per detergenti, casalinghi, fibre tessili.
  • Resti di frutta e verdura impiegano da 3 a 6 mesi per sciogliersi. Vanno buttati nel bidone dell’organico. Anche il chewingum, che impiega 5 anni a degradarsi, e i sacchetti di bioplastica (45 giorni) vanno conferiti nell’organico. Riciclati diventano compost fertilizzante e biogas.
  • Una lattina di alluminio resisterà dai 10 ai 100 anni, una bottiglia di vetro 4000 anni. Le lattine in alluminio possono essere riciclate tantissime volte senza perdere qualità, e il loro riciclaggio richiede circa il 95% di energia in meno rispetto alla produzione del prodotto nuovo. Il vetro addirittura è riciclabile al 100% e all’infinito.
  • Oli esausti, pile e batterie sono rifiuti speciali, fortemente inquinanti e devono essere conferiti in appositi contenitori per essere ricilati e  immessi nuovamente nel ciclo produttivo.

Detto questo è chiaro che tutto ciò che viene buttato correttamente acquisisce un valore. Con la raccolta differenziata non si butta via niente, si risparmia e si rispetta l’ambiente!

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