TORINO – Le regole per i ristori ad Rsa e altre strutture socio-assistenziali in Piemonte. Definite dalla Giunta regionale le regole per assegnare i ristori per 30 milioni di euro ad oltre un migliaio di Rsa convenzionate ed alle strutture accreditate per disabili, minori, psichiatrici e dipendenze. Le quali tra il 21 febbraio 2020 e il 30 giugno 2021 hanno subito perdite economiche ingenti dovute alla pandemia. La delibera rientra nelle disposizioni della legge regionale n.3 del 26 gennaio scorso, fortemente voluto dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alla SanitĆ Luigi Genesio Icardi e al Welfare Chiara Caucino. Per sostenere la continuitĆ dellāerogazione delle prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale. Mediante integrazioni tariffarie riconosciute alle strutture di tipo sanitario e socio-sanitario contrattualizzate o convenzionate con riguardo proprio al periodo dellāemergenza Covid.
I RISTORI
Il meccanismo di erogazione dei ristori prevede che il valore di riferimento dellāintegrazione tariffaria a giornata di assistenza sia di 2,65 euro per le strutture residenziali per anziani. E di 1,50 euro per quelle che ospitano le persone con disabilitĆ , patologie psichiatriche e ai centri residenziali per minori. 1 euro per le strutture residenziali per persone affette da tossicodipendenza e per le semiresidenziali riservate alle persone con disabilitĆ . Il contributo non potrĆ superare le spese rendicontate inerenti la sanificazione degli ambienti, lāacquisto di dispositivi di protezione individuale, lāassunzione di personale, lo smaltimento dei rifiuti speciali, gli investimenti per la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori.
IL SERVIZIO DI DOMICILIARITĆ
Approvata anche la delibera che individua criteri e modalitĆ per garantire ristori a chi ha svolto il servizio di domiciliaritĆ . āSi tratta – evidenzia il presidente Alberto Cirio – di un primo significativo passo. Al quale seguirĆ lāapprovazione dei ristori previsti dalla legge per le strutture autorizzate e i nuovi inserimenti, nel rispetto delle normative Covid. Lāobiettivo ĆØ garantire la sostenibilitĆ del sistema della residenzialitĆ , che ospita oltre 60.000 piemontesi e dĆ lavoro a più di 40.000 personeā.
Come fa presente Icardi, āla Regione non può permettersi diĀ lasciare che il conto della pandemia gravi su chi si occupa degli anziani e delle persone più bisognose di assistenza. Per questo ĆØ stato messo in campo un intervento compensativo consistente quanto doveroso, con precise regole di erogazione, a fronte di debite rendicontazioni. Vogliamo evitare che molte strutture falliscano o si debbano rivalere sulle famiglie con gravosi aumenti delle rette. Gli ingenti costi che queste fondamentali realtĆ convenzionate di assistenza sanitaria e socio-sanitaria hanno dovuto sostenere per adeguarsi alla misure di sicurezza anti-Covid sono sotto gli occhi di tuttiā.
IN PIEMONTE
Dello stesso avviso lāassessore Caucino: āEā unāimportante boccata dāossigeno per chi, in questo anno, ĆØ stato travolto dallo tsunami sanitario. E ha saputo reagire con efficienza e professionalitĆ . Contribuiamo in questo modo a garantire la sopravvivenza di un sistema fondamentale per la tutela dei più fragili, messo in ginocchio dalla pandemia. Un risultato molto importante, fortemente voluto dalla Giunta e dal Consiglio regionale, che dimostra lāattenzione del Piemonte verso chi, nonostante tutto, ĆØ riuscito a resistere, garantendo il massimo dellāassistenza possibile ai propri ospitiā.
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