Le nostre tartarughe: come comportarsi quando si risvegliano dal letargo

Tartarughe

Come comportarsi quando le nostre tartarughe si risvegliano dal letargo. Le tartarughe da terra sono animali domestici abbastanza diffusi nei nostri giardini. Sono i rettili più antichi, presenti sulla terra da duecento milioni di anni. Se si vuole ospitarne nel proprio giardino, bisogna rispettare alcune accortezze. Un momento delicato è rappresentato dal risveglio dal letargo.

LE TARTARUGHE

Il letargo per le tartarughe è un sistema di difesa per proteggersi da avverse condizioni ambientali. Maggiore sarà la durata della stagione fredda, più lungo sarà il periodo del letargo. Il risveglio generalmente avviene tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. In questa fase le tartarughe sono deboli e disidratate. La prima cosa da fare è quindi fornire loro dell’acqua. Molto importanti sono i bagni tiepidi in poca acqua, per stimolare la ripresa delle funzioni fisiologiche. Quando la nostra tartaruga riprende a bere ed urinare, significa che il suo sistema organico ha ripreso a funzionare. Se gli animali hanno trascorso il letargo all’interno, prima di portarli all’esterno, bisogna verificare che le temperature si siano stabilizzate, in quanto gli sbalzi di temperatura sono molto dannosi. Gli esemplari giovani possono essere tenuti all’esterno nelle ore più calde e riportati in terrario alla sera.

SE LA TARTARUGA NON MANGIA SUBITO

Potrebbero trascorrere dei giorni prima che la testuggine riprenda a nutrirsi. L’organismo di questi animali ha infatti bisogno di tempo per riadattarsi. Se dopo qualche giorno non aprono gli occhi o emettono molti suoni simili a dei soffi, è il caso di farle controllare da un veterinario. La stessa cosa se l’animale sbadiglia in continuazione.

COME CAPIRE SE STANNO BENE

La prima cosa da verificare sono il carapace, gli arti, gli occhi, in modo da capire se c’è qualche segno di sofferenza o malattia, come infezioni e/o ferite. Successivamente bisogna osservare se l’animale beve ed urina e riprende la nutrizione spontanea. Se tutto questo accade, la nostra tartaruga è in ottima salute.

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Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda.