TORINO – La lettera dell’assessore all’istruzione della Regione Piemonte agli studenti in occasione del primo giorno di scuola.Ā L’assessore all’Istruzione scrive agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico in occasione dell’avvio delle lezioni il prossimo lunedƬ e ricordando come il primo giorno di scuola non sia āsoloā un giorno come tanti altri, ma che rappresenta una vera sfida per la Nazione, per la Regione e per le Istituzioni oltre alle famiglie e gli stessi studenti. In una lettera lāassessore scrive come il primo giorno di scuola sia molto di più del metro di distanza e dei banchi da sanificare e che la scuola non sia solo un luogo fisico dove dover presenziare, ma rappresenti il cuore di un innegabile diritto e che mai come adesso lāalleanza scuola-famiglia risulterĆ cruciale.
LA PRIMA CAMPANELLA
“Tra pochi giorni inizierĆ un nuovo anno scolastico, con tutto il bagaglio di emozioni, paure, speranze che questo passaggio rappresenta per i nostri ragazzi e che la pandemia ha molto amplificato e caricato di peso e complessitĆ . Sarebbe riduttivo, e anche ingeneroso verso gli sforzi che si stanno mettendo in campo per far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza, parlare del 13 settembre āsoloā come del primo giorno di scuola. Non ĆØ cosƬ, non ĆØ solo questo. Ć molto di più. Ć una sfida per la nostra Nazione, per la nostra Regione, per le Istituzioni, per le famiglie e per i nostri figli. Per tutti gli studenti e, con una particolare attenzione, per quelli più piccoli, ossia i bambini delle prime classi della scuola primaria, che non a caso si chiama cosƬ perchĆ© prima e fondamentale tappa di un percorso dāistruzione lungo il quale diventeranno ragazzi, formandosi come cittadini“.
LA SCUOLA
Sulla scuola in Piemonte. “Fino a un anno e mezzo fa, mai avremmo immaginato di dover preparare i piccoli della prima elementare alle regole anti-Covid. Il primo giorno di scuola ĆØ molto di più del metro di distanza e dei banchi da sanificare: la scuola non ĆØ solo un luogo fisico dove dover presenziare giorno dopo giorno, ma ĆØ innanzitutto il cuore di un innegabile diritto. La scuola ĆØ vita, la scuola ĆØ socialitĆ e deve riaprire in sicurezza. Come ho continuato a ribadire fin dal primo giorno in cui siamo stati travolti dallāemergenza sanitaria, mi batterò perchĆ© le scuole restino aperte con gli studenti in presenza: lo vogliamo tutti, dai dirigenti scolastici, agli insegnati, al personale ATA, ai sindacati, ma soprattutto lo desiderano i nostri studenti che hanno giĆ perso tanto, troppo tempo prezioso“.
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