L’arte come viaggio nel tempo e nella memoria: “Archeologie del Presente” di Fulvio Donorà

RIVOLI – Si inaugura alla Casa del Conte Verde di Rivoli la nuova stagione espositiva con la mostra personale dell’artista torinese Fulvio Donorà, dal titolo evocativo “Archeologie del Presente“. L’esposizione, curata da Claudio Zoccola (direttore artistico dell’associazione CREO Ars Captiva), si presenta come un profondo viaggio attraverso il tempo e la memoria, offrendo al pubblico un percorso stratificato e multidimensionale. L’arte di Donorà si dispiega in un dialogo continuo tra pittura, disegno, collage e installazione, creando un paesaggio visivo e percettivo che esplora la natura del linguaggio e la sua relazione con il mondo. Le opere, disposte in un’alternanza di colore, gesto e monocromia, invitano lo spettatore a riflettere su come il passato si manifesti nel nostro presente, rendendo visibili le tracce di storie e vissuti sedimentati. L’evento, accompagnato dal testo critico del filosofo e curatore Roberto Mastroianni, sottolinea il carattere profondamente intellettuale e esistenziale del lavoro di Donorà, il cui segno e colore non sono solo elementi estetici, ma strumenti per sondare i limiti della percezione e della conoscenza.

Un percorso artistico tra filosofia e introspezione di Fulvio Donorà

Nel suo testo critico, Roberto Mastroianni definisce l’arte di Fulvio Donorà come una “pittura filosofica dai tratti esistenziali”, un’affermazione che racchiude l’essenza stessa del suo operare. L’artista, diplomatosi all’Accademia Albertina di Torino, ha costruito nel tempo un percorso solido e coerente, che lo ha visto collaborare con istituzioni prestigiari come la Casa degli Artisti di Milano e ricevere importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Lubiam nel 1980 e il Premio Residenze in occasione di The Others 2014. La sua produzione non si limita alla pittura, ma si estende all’illustrazione, alla scenografia teatrale e all’insegnamento delle discipline artistiche, dimostrando una versatilità e una curiosità intellettuale che permeano ogni sua opera. La mostra “Archeologie del Presente” non è solo un’occasione per ammirare le sue creazioni, ma un invito a una riflessione più ampia sul rapporto tra arte, storia e identità. Le opere di Donorà ci spingono a scavare sotto la superficie del visibile per scoprire le stratificazioni di senso che definiscono non solo i paesaggi, ma anche la nostra stessa esistenza, in un’indagine che è al tempo stesso intima e universale.

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