L’anniversario dei Granatieri di Sardegna discende dall’antico “Régiment des Gardes”

Granatieri di Sardegna

SUSA – Il 18 aprile 2022 ricorre il 363° anniversario della fondazione dei Granatieri di Sardegna, depositari delle tradizioni del primo reparto permanente d’Europa. La specialità dei Granatieri discende dall’antico “Régiment des Gardes” creato il 18 aprile 1659 a Torino dal duca Carlo Emanuele II, a cui nell’ordinamento del 1664 viene data precedenza sugli altri reggimenti ed anzianità quale primo della fanteria d’ordinanza. L’appellativo “Granatieri” deriva dal fatto che, nel 1685, il re Vittorio Amedeo II di Savoia assegnò ad ogni compagnia del reggimento sei soldati incaricati di lanciare allo scoperto le granate. La prassi bellica in uso da tempo in tutta Europa prevedeva solitamente che il colonnello comandante del reggimento reclutasse a nome suo gli uomini e che l’arruolamento avvenisse in caso di necessità.

I GRANATIERI DI SARDEGNA

Per impiegare un paragone tratto dal mondo contemporaneo ed all’economia, quello sopra indicato era un sistema in cui la guerra era data in appalto a privati imprenditori. Il decreto ducale del 1659 creava invece un esercito professionistico sottoposto alla diretta autorità del principe ed in servizio permanente. Ai tempi di Carlo Emanuele II duca di Savoia, quando un principe intendeva costituire un reggimento, si sceglieva un guerriero distinto od un nobile, gli conferiva la patente di maestro di campo, ossia di colonnello, e stipulava con esso un vero contratto, nel quale venivano stabiliti il numero delle compagnie e dei soldati, la qualità delle armi e la somma annuale da corrispondersi. Il Colonnello, comandante e proprietario del reggimento da crearsi, si sceglieva il suo stato maggiore, un cappellano, un medico, un chirurgo, un sergente maggiore, un porta stendardo, un tamburo generale, ed infine un luogotenente che doveva comandare la compagnia colonnella e tener d’occhio l’intero reggimento: fatto questo, distribuiva, vendendoli, i brevetti di capitano.

I CAPITANI DELLE GUARDIE

I capitani a loro volta si rifacevano della somma sborsata col nominarsi i subalterni ed i graduati. Allora sergenti e caporali si davano attorno per le piazze e per le osterie e con denaro e promesse, arruolavano uomini disoccupati di età non superiore ai 30 anni. Il decreto ducale del 18 aprile 1659 che costituiva il Reggimento delle Guardie produsse probabilmente tutto il descritto affaccendarsi: il duca Carlo Emanuele II non poteva certamente prevenire i tempi e le istituzioni. Fatto sta che si ebbe il primo corpo dell’esercito nazionale permanente anche in tempo di pace e dal quale riconoscono la loro origine gli odierni Granatieri.

Granatieri di Sardegna

363 ANNI DI STORIA

Nel corso dei 363 anni sono mutate la forma istituzionale dello Stato: Ducato di Savoia, Regno di Sardegna, Regno d’Italia, Repubblica Italiana e le strutture ordinative dell’Unità: Reggimento Guardie, Brigata Guardie, Brigata Granatieri Guardie, Brigata Granatieri di Sardegna, ma nulla è cambiato nello spirito degli uomini che nel corso dei secoli hanno militato tra le fila dei Reparti Granatieri, i quali, operando con onore militare e ferrea disciplina e all’ombra della Bandiera simbolo dello Stato, sono sempre rimasti fedeli alle parole del Duca fondatore: “Tanto eseguite e che Dio nostro vi conservi.

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