La trecentenaria storia della Diocesi di Susa

SUSA –Ā  La trecentenaria storia della Diocesi di Susa.

LA DIOCESI DI SUSA DA FERRARIS A REPOLE

La diocesi di Susa ĆØ una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell’arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. La diocesi costituita nel 1772 da papa Clemente XIV, ricavandone il territorio dall’abbazia di San Giusto di Susa, di San Pietro di Novalesa e dall’arcidiocesi di Torino. Nel 1794 furono annesse alla diocesi di Susa le parrocchie dell’alta Valle appartenute un tempo all’arcidiocesi di Torino e amministrate dalla prevostura di San Lorenzo di Oulx. Il primo vescovo fu Giuseppe Francesco Maria Ferraris. La nomina a vescovo fu conferita con atto di papa Pio VI su presentazione del re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia. Nell’agosto del 1800, a causa delle guerre napoleoniche, fu impossibile nominare un nuovo vescovo, e la diocesi rimase vacante fino al 1Āŗ giugno 1803, quando Napoleone Bonaparte la soppresse.

DOPO NAPOLEONE

La diocesi fu ristabilita nel 1817. I primi vescovi, dopo la sua restaurazione, furono Giuseppe Prin (1817-1822) e Francesco Vincenzo Lombard (1824-1830). Ecco poiĀ  Edoardo Giuseppe Rosaz, fondatore della congregazione religiosa delle Suore francescane missionarie di Susa, nominato vescovo di Susa il 31 dicembre 1877 e che governò la diocesi fino alla sua morte nel 1903. Tra i vescovi del Novecento si ricordano: Carlo Marozio (1903-1910), Giuseppe Castelli (1910-1921), Umberto Rossi (1921-1932), Umberto Ugliengo (1932-1953), e Giuseppe Garneri (1954-1978). Poi Vittorio Bernardetto (1978 – 2000). L’ultimo vescovo di Susa fu Alfonso Badini Confalonieri (2000 – 2019). La Sede vescovile rimase vacante con monsignor Cesare Nosiglia a capo di Torino e Susa. Il vescovo Roberto Repole, in carica dal 2022, unisce come persona episcopi all’arcidiocesi di Torino e quella vescovile di Susa.

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