Discesa anticipata delle mucche dagli alpeggi della Valsusa, in attesa di autorizzazione

MONTAGNA – La siccità persistente sta mettendo a dura prova l’agricoltura e l’allevamento in Valsusa e nelle valli alpine del Piemonte. A causa del caldo intenso e della scarsità di precipitazioni, i pascoli alpini sono “bruciati“, compromettendo la stagione del pascolo. Coldiretti Torino ha lanciato un appello alla Regione per autorizzare la demonticazione anticipata degli animali dagli alpeggi. Questa situazione non solo minaccia l’economia locale, ma mette a rischio anche un patrimonio identitario e una tradizione secolare. Le famiglie di margari, che custodiscono le tecniche per la produzione di formaggi d’alpeggio, si trovano ad affrontare un’emergenza che richiede risposte immediate e flessibili da parte delle istituzioni.

Discesa anticipata delle mucche dagli alpeggi della Valsusa

La situazione climatica eccezionale, con temperature estive che hanno “bruciato” l’erba e prosciugato le fonti idriche, evidenzia la necessità di un cambiamento nelle politiche agricole regionali. Coldiretti sottolinea come il cambiamento climatico non sia più un evento eccezionale, ma una realtà che richiede una nuova strategia. Per sostenere le imprese agricole d’alpeggio e il loro ruolo cruciale nella manutenzione del territorio, nel turismo e nella produzione di eccellenze enogastronomiche, è indispensabile rivedere i criteri per l’erogazione dei “premi” di pascolo. Autorizzare la deroga ai requisiti di permanenza è il primo passo per aiutare i pastori a preservare la loro attività in un contesto climatico sempre più imprevedibile.

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