La prevenzione dagli avvelenamenti dei cani e gatti, come avvertire le autorità L’individuazione delle aree particolarmente interessate dal fenomeno

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Marzo, il mese della prevenzione dagli avvelenamenti: pensate di non avere veleni in casa? Questa iniziativa ci consente di renderci conto dei prodotti che ci circondano e che possono essere pericolosi per i nostri animali. Ricordate sempre di mettere al sicuro i prodotti negli armadi e non lasciateli in giro. Gli animali sono come i bambini e possono inghiottire o inalare facilmente sostanze pericolose che possono portare alla morte. Questa iniziativa è importante per tutti coloro che hanno un animale.

LA PREVENZIONE

L’esperienza maturata dal Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha messo in evidenza l’importanza primaria della raccolta e dell’elaborazione dei dati forniti dalla rete nazionale degli IIZZSS al fine di consentire una maggiore efficacia nel reprimere e prevenire gli avvelenamenti dolosi degli animali. Per questo motivo, su mandato del Ministero della Salute, si è ritenuto necessario sviluppare un portale interattivo in grado di consentire, da un lato, la completa gestione informatizzata dei casi sospetti denunciati, ai sensi della normativa vigente, e, dall’altro, un costante monitoraggio del fenomeno e delle sue caratteristiche temporali e spaziali, allo scopo di fornire sia informazioni utili ai cittadini che alle autorità di polizia per la prevenzione/repressione del fenomeno.

LA GESTIONE

Pertanto, si presenta un sistema che consente la completa gestione informatizzata dei casi di avvelenamento a partire dalla denuncia del sospetto sino alla diagnosi definitiva, e l’invio informatizzato dei documenti previsti dalla normativa in vigore alle autorità competenti. Inoltre, sulla base dei casi confermati e georeferenziati, il sistema produce mappe che contengono informazioni sia sui tossici utilizzati che sulle modalità di veicolazione (esche o bocconi) nonché la loro distribuzione temporale e spaziale sul territorio nazionale, permettendo così l’individuazione delle aree particolarmente interessate dal fenomeno.

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