La nocciola di qualità del Piemonte in un progetto dell’Università Il progetto di ricerca “Nocciola di Qualità” e la Programmazione comunitaria.

PIEMONTE – La nocciola di qualità del Piemonte in un progetto dell’Università (Comunicato Regione Piemonte).

LO STATO DELLA NOCCIOLA DI QUALITA’ DEL PIEMONTE

Nei giorni scorsi è stato convocato a Torino dall’Assessorato all’Agricoltura, il Tavolo tecnico corilicolo, presente il presidente della Regione Piemonte, al quale hanno partecipato Fondazione Agrion, il DISAFA-UniTo, Agroinnova, le organizzazioni professionali agricole del Piemonte e le organizzazioni dei produttori del settore. Per l’occasione sono stati trattati gli argomenti relativi agli aggiornamenti del progetto di ricerca “Nocciola di Qualità” e la Programmazione comunitaria.

L’AGRICOLTURA IN REGIONE

Per l’Assessore all’Agricoltura della Regione, il riscontro positivo da parte dei soggetti della filiera per le attività svolte dal tavolo tecnico scientifico del progetto di ricerca sostenuto dalla Regione Piemonte, conferma l’importanza del lavoro in sinergia tra istituzioni, enti pubblici e soggetti privati, in particolare nel trovare soluzioni alle criticità che i produttori devono affrontare, dovute al cambiamento climatico, impegnati nella lotta alla cimice asiatica e alla cascola pre-raccolta. Altro importante tema di confronto è stato dedicato alla futura programmazione dei fondi comunitari, portando l’attenzione sugli strumenti che la Pac mette a disposizione degli agricoltori piemontesi e in questo caso del settore corilicolo.

IL PROGETTO NOCCIOLA DI QUALITA’

Nel 2022 sono entrate nel vivo le attività relative al progetto “Nocciola di Qualità”, presentato alla filiera nella primavera 2021 e già in parte operativo lo scorso anno. Il progetto, realizzato grazie al sostegno di Regione Piemonte, Ferrero HCo, Novi, Banca d’Alba, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Asprocor e Ascopiemonte, si è concretizzato sui temi scaturiti dal confronto con il settore corilicolo, avvenuto attraverso il Tavolo tecnico convocato da Regione, da cui sono emerse le criticità da affrontare per ottimizzare la produzione della varietà Tonda Gentile, un’eccellenza produttiva da valorizzare al meglio.

Negli ultimi anni la diffusione di nuove avversità, quali la cimice asiatica Halyomorpha halys e il verificarsi sempre più frequente di annate climaticamente anomale hanno determinato un aumento delle alterazioni a carico dei frutti e un peggioramento del livello qualitativo di alcune partite. Nel progetto sono indicate come attività prioritarie quelle relative alla soluzione delle criticità derivanti dai danni da cimice, dall’avariato sui frutti e dalle problematiche che caratterizzano la cascola pre-raccolta.

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