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La Giornata mondiale della poesia con la scrittrice Maria Teresa Vivino "Nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere"

Maria Teresa VivinoMaria Teresa Vivino

BARDONECCHIA – La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999. Celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato. Nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace. La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta.  “L’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”. Spiega Giovanni Puglisi, già Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”.

DALL’IDEA ALLA POESIA

Scrive la poetessa e scrittrice bardonecchiese Maria Teresa Vivino. “Una donna che ha perso un figlio mi ha raccontato una volta: ‘Quando mi assale lo sconforto e la mancanza si fa insopportabile, mi ripeto nella mente o a voce alta le poesie studiate da bambina, in quel rito il cuore si alleggerisce e ricomincia a battere non più del tutto abbattuto’. Gli aforismi, che sgorgano e viaggiano veloci sui social ai tempi di internet, dimostrano che la poesia non è morta, anzi, è più viva che mai e ci appartiene talmente tanto che fa parte della nostra pelle, a tal punto da non distinguere dove finisce lei e iniziamo noi e viceversa!  Il dolore dei poeti e delle poetesse racconta sofferenze, gioie e attese universali, siamo noi, che ci leggiamo attraverso le parole degli altri, sono gli altri che si leggono nei nostri versi. 

Di questo 2020 si leggerà nei versi, nei racconti, prima ancora che nei libri di storia, i versi sono stati scelti per libri epici, religiosi, per i pilastri che oggi ci raccontano il nostro Ieri! Auguri alla poesia e ai poeti! Ogni poesia è misteriosa. Nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere, diceva Jorge Louis Borges“.

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