La festa del Piemonte: la storia al Colle dell’Assietta

COLLE DELL’ASSIETTA – Domenica 17 Luglio 2022, dopo due anni di sospensione per la pandemia, è andata in scena all’Assietta la rievocazione della storica battaglia con l’intervento di alcuni prestigiosi Gruppi Storici, in occasione della 54^ edizione della Festa del Piemonte, come sempre per iniziativa dell’associazione “Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta”. Il tutto nel solco di una tradizione avviata da coloro che nel 1969 iniziarono a salire a 2.566 metri per ricordare una delle pagine più importanti della storia del Regno di Sardegna e dell’Europa intera: la battaglia che il 19 luglio 1747 segnò la sconfitta della Francia e delle sue mire espansionistiche sul Piemonte. Tra coloro che idearono la rievocazione e la festa è indimenticabile la figura di don Rinaldo Trappo, che fu cappellano degli Alpini del 1° Reggimento in Grecia e in Russia, uscì vivo dall’inferno del Don e fu preso prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943. All’Assietta Don Trappo celebrò per molti anni la Messa in lingua piemontese, mentre il compianto generale Guido Amoretti curò per altrettanti anni la ricostruzione storica della battaglia del 1747.

Assietta

54^ FESTA DEL PIEMONTE AL COLLE DELL’ASSIETTA

Com’è tradizione l’evento si è svolto secondo il seguente programma: per i più volenterosi la festa è  iniziata già il pomeriggio di Sabato 16 luglio,  a partire con le visite guidate  al campo storico. Per allietare tutti i palati un succulento menù servito dal Rifugio Casa Assietta in sinergia con l’organizzazione nella preparazione dei pasti del sabato sera e della polenta della domenica, Alla sera, partenza fiaccolata all’obelisco sulla Testa dell’Assietta e ricordo dei caduti, dopo di che presso la casa cantoniera è stato acceso il falò e le note musicali con i “I Bogia nen” hanno accompagnato la notte montana sotto le stelle.

Assietta

L’ESERCITO DEL PIEMONTE

Altro appuntamento nella mattina di Domenica 17 luglio con la Santa Messa in Piemontese, a seguire, gli Onori ai Caduti alla Butta dei Granatieri con un picchetto di rappresentanza del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” proveniente da Roma e commemorazione all’’obelisco con la presenza delle Colonnelle dell’A.N.G.S. ed i gagliardetti dell’A.N.A., dei  gonfaloni degli Enti locali, delle autorità civili e militari. Ha altresì qualificato l’evento il servizio della Banda Musicale “S. Lorenzo” di Cavour. L’area nei pressi della Casa Assietta ha fatto poi da scenario alla rievocazione della battaglia del 19 luglio 1747 con i gruppi storici tra cui il Coordinamento Rievocazioni Storiche del 1600-1700, il gruppo spagnolo Miquelets De Catalunya, il gruppo storico Pietro Micca e il gruppo storico Reggimento Piemonte 1793, Infine, nel pomeriggio, animazione con canti e balli de “Ij Danseur dël Pilon”, visite al campo storico e conferenza “La Battaglia dell’Assietta e la campagna militare alpina del 1747”. L’evento è stato un vero successo, all’insegna  di  una straordinaria full immersion nella cultura , storia, tradizione, musica, natura e tanta partecipazione.

Assietta

ALL’ASSIETTA

Il 19 luglio 1747 all’Assietta nacque il termine “bogianen” – In occasione della 54^ Festa del Piemonte  apriamo una pagina della nostra storia e la facciamo raccontando le epiche gesta della difesa dell’Assietta, dell’impossibile compito che si prefissero i Granatieri nel 1747 nell’opporsi al nemico tre volte superiore di numero: sbarrare il passo ai Francesi e chiudere addirittura, con il proprio valore, l’assurda partita della lunga guerra di Successione austriaca. A corto di munizioni, questi impavidi combatterono anche a colpi di pietra e di baionette: lo fecero con tale accanimento da costringere i nemici a ritirarsi in disordine. Così un poderoso esercito francese subì una tremenda, sanguinosa sconfitta da parte di un piccolo corpo di eroiche truppe. Era il 19 luglio 1747. I Granatieri del battaglione Guardie presiedevano la sommità del Colle, comandati dal prode Tenente Colonnello Conte Paolo Navarina di San Sebastiano, Aiutante di campo del Conte di Bricherasio. All’ordine scritto, e per tre volte ripetuto, del Comandante in capo delle forze piemontesi di ripiegare su posizioni più arretrate, il Tenente Colonnello di San Sebastiano fieramente rispose per sé e per i suoi Granatieri: “In faccia al nemico non possiamo voltare le spalle” (si narra, tra storia e leggenda, che il Conte di San Sebastiano esclamasse alla richiesta di ritirata : “Nojàutri bogioma nen” (noi non ci muoviamo). E resistette fino alla completa vittoria, la quale gli valse anche il perdono della sua disubbidienza. Il 19 luglio 1747 infatti i Granatieri salvarono il Piemonte. Parlando della battaglia dell’Assietta abbiamo ricordato il più antico ordine militare di Stato: non più, dunque, proprietà dei singoli Colonnelli, come allora era in uso e come ancora sarebbe stato per molto tempo. La Specialità, ancora oggi, si fregia con orgoglio dei tradizionali bianchi alamari applicati sulle uniformi, a somiglianza del segno caratteristico dell’abbottonatura delle truppe spagnole, conferiti ai Granatieri Guardie da Carlo Emanuele III Re di Sardegna, quale simbolo di valore e di onore, a memoria delle epiche gesta della difesa dell’Assietta.

Assietta

LA BATTAGLIA

Per saperne di più: La Battaglia dell’Assietta e la Campagna Militare Alpina del 1747 Volume di Giovanni Cerino Badone ed Eugenio Garoglio edito da Edizioni del Capricorno, data di pubblicazione Settembre 2021. Oltre 400 pagine in grande formato per ricostruire con nuovi documenti e immagini inedite la più grande vittoria del Piemonte. I proventi della vendita dell’opera andranno all’ASSOCIASSION FESTA DËL PIEMONT AL CÒL ËD L’ASSIETA per organizzare la Festa del Piemonte e la Rievocazione

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