Inquinamento in Piemonte: sì del Consiglio delle autonomie locali a nuove misure dopo l’emergenza Prevista l’installazione di dispositivi telematici mobili sui veicoli più inquinanti

Coda in autostrada

TORINO – Inquinamento in Piemonte: sì del Consiglio delle autonomie locali a nuove misure dopo l’emergenza. Stabilire modalità più efficaci per la riduzione delle emissioni inquinanti, ma prevedere che la loro applicazione avvenga soltanto alla fine del periodo emergenziale in corso, per non gravare troppo sui cittadini. Così si è espresso il Consiglio delle autonomie locali, presieduto da Davide Crovella. Esprimendo parere favorevole e unanime sul disegno di legge che modifica la legge 43 del 2000 sull’attuazione del Piano di risanamento e tutela della qualità dell’aria.

I VEICOLI PIÙ INQUINANTI

Il ddl, approfondito nella riunione dell’Ufficio di presidenza con l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, prevede in particolare l’installazione, su base volontaria, di dispositivi telematici mobili sui veicoli che monitorano i chilometri percorsi (Move In). Stabiliscono un limite chilometrico percorribile per i veicoli maggiormente inquinanti. Il parere, che ha recepito le osservazioni espresse da Anci, Anpci, Ali e Uncem, ritiene condivisibile il provvedimento. Anche alla luce della condanna espressa dalla Corte di giustizia europea per lo sforamento dei limiti emissivi dell’Italia dal 2007 al 2017. Ma ritiene sia necessario che siano indicate le risorse economiche per sostenere coloro che decidono di installare i dispositivi telematici in questione sul proprio veicolo. Inoltre che sia introdotta una diversificazione in riferimento ai veicoli maggiormente inquinanti.

LE POLITICHE REGIONALI

Parere favorevole all’unanimità è stato dato anche alla nota di aggiornamento sul Defr (Documento economico finanziario 2021-2023). La quale fornisce le integrazioni necessarie alle politiche programmatiche regionali in relazione al contesto macroeconomico globale. Anche alla luce degli strumenti adottati per fronteggiare gli effetti economici della pandemia. In primis le risorse provenienti dal Recovery Fund e a livello regionale dal “Riparti Piemonte”. Soddisfazione è stata espressa per le rassicurazioni fornite dall’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano. È intervenuto durante la riunione dell’Ufficio di presidenza riguardo alla consultazione delle associazioni degli enti locali e circa l’impegno per risolvere le criticità riscontrate dagli enti locali più piccoli nella partecipazione ai bandi europei. Sia per la complessità delle procedure, sia per la difficoltà ad anticipare le risorse.

L’ENERGIA ELETTRICA, CESSIONE A TITOLO GRATUITO

L’Ufficio di presidenza del Consiglio delle autonomie locali ha inoltre espresso parere favorevole all’unanimità in merito alla proposta di regolamento relativo alla fornitura di energia a titolo gratuito dagli impianti di grande derivazione idroelettrica. La proposta disciplina le modalità di cessione a titolo gratuito dell’energia elettrica da parte dei titolari di grandi derivazioni idroelettriche. Poi le modalità di riparto dell’energia gratuita tra i diversi territori provinciali e individua gli utenti beneficiari. Nello specifico, il Cal condivide la proposta della Giunta di destinare le risorse finanziarie derivanti dalla monetizzazione dell’energia elettrica in questione, a causa dell’emergenza sanitaria, prioritariamente a favore delle Rsa pubbliche o private che erogano servizi sanitari pubblici, per il biennio 2020-2021.

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