Inaugurazione sabato 25 luglio per la “Falesia dei Lupi“, una nuova ed attrezzata parete di arrampicata situata ai piedi del Forte di Exilles.
Erano presenti l’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale, il sindaco di Exilles Roberto Segafredo e il comandante del Battaglione Susa del Terzo Reggimento Alpini Tenente Colonnello Alessandro Anoja.
Il progetto è stato concepito per coniugare la pratica degli sport outdoor con la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del Piemonte e realizzato con 38.500 euro di fondi regionali ed è frutto della collaborazione fra Regione Piemonte, Terzo Reggimento Alpini e Comune di Exilles, che avevano sottoscritto il protocollo per la sua realizzazione lo scorso 30 ottobre. Il Battaglione Exilles del Terzo Reggimento occupò infatti la fortezza fino al 1943 e il legame tra gli Alpini e queste montagne resta ancora oggi profondo segno tangibile di appartenenza e continuità. Un ruolo centrale nel concepimento e nella fase preparatoria del progetto è stato svolto dalla 34ª Compagnia “Lupi” di stanza a Oulx, che ha curato la definizione tecnica e la logistica del progetto e che dà nei fatti il nome alla falesia.
Caratterizzata da un’esposizione a Nord-Ovest, la Falesia gode di una posizione strategica e facilmente accessibile: è raggiungibile utilizzando la strada statale 24 e l’autostrada A32 ed è collocata in una valle servita in modo capillare dalla rete ferroviaria e dalle autolinee. L’inserimento di questa infrastruttura sportiva nel sistema turistico del Forte e delle aree del parco naturale circostante aumenta notevolmente le potenzialità attrattive e turistiche dell’intero territorio valsusino.
Con questa nuova apertura, la Regione rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative che promuovono il turismo ecosostenibile, l’attività fisica all’aperto e la riqualificazione dei siti storici, rendendo le valli piemontesi sempre più attrattive per gli appassionati di sport e natura di tutta Europa. “La nuova palestra di arrampicata – sostiene l’assessore Vignale – rappresenta in maniera esemplare l’attività e gli obiettivi dell’Assessorato al Patrimonio della Regione di valorizzare i beni faro regionali, quale è il Forte di Exilles, mediante la collaborazione con gli enti locali e altri soggetti, in questo caso il Corpo degli Alpini. Un’idea presentata all’Amministrazione regionale oltre tre anni fa dall’ex sindaco Castellano e dagli alpini. Non possiamo che ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno saputo realizzare questa Falesia, ora aperta a tutti gli amanti dell’arrampicata sportiva e più in generale della montagna e che rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto di valorizzazione del Forte”.

I dettagli tecnici
La palestra di roccia è costruita su più livelli (si consiglia l’utilizzo di una corda da 70 metri) ed è suddivisa in due settori principali per soddisfare le esigenze di ogni tipologia di utente.
Il “Ponte” include 14 monotiri di difficoltà variabile (da semplice a media) e 2 monotiri ideati per la propedeutica all’uso dei ramponi e delle manovre di alta montagna. Sono presenti ulteriori 2 monotiri al coperto, sotto il ponte, utilizzabili in caso di pioggia. L’area è altamente polifunzionale: gli ancoraggi installati permettono il temporaneo allestimento di ponti tibetani, ponti di corda e teleferiche, oltre a consentire prove di tenuta dinamica e propedeutica alle doppie. Nel periodo invernale il monotiro 9 può essere trasformato in una cascata di ghiaccio artificiale canalizzando l’acqua.
Il settore “Scuola” è dedicato all’apprendimento e al perfezionamento, con numerose vie che vanno dal 3a al 6a. Comprende percorsi a più tiri (fino a tre lunghezze, come le vie Marrone, Racagni e Cavaglià), offrendo un ambiente ideale per la formazione di nuovi climber e per l’allenamento in totale sicurezza.
I vari sottosettori (Ponte Sinistra, Centrale e Destra, e le aree Scuola) presentano vie intitolate a vette, valli e luoghi simbolo (come Susa, Fenestrelle, Monte Granero, Val Pellice e Val Chisone), creando un forte legame identitario con il territorio montano piemontese e non solo.































