Il vino piemontese al Vinexpo Asia

Il Piemonte del vino è stato protagonista a Hong Kong all’edizione 2026 di Vinexpo Asia: 35 produttori hanno partecipato dal 26 al 28 maggio presso l’Hong Kong Convention and Exhibition Centre alla fiera di punta per l’industria del vino e degli alcolici nell’Asia-Pacifico, con due aree collettive organizzate da Piemonte Land of Wine e Ita – Italian Trade Agency.

Inoltre la Regione Piemonte, in collaborazione con Ita e Consorzio dell’Asti Docg, ha promosso nella serata di mercoledì 27 maggio presso il Grand Hyatt Hotel di Hong Kong l’evento Discovering Piemonte, dedicato alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e della gastronomia e al quale hanno partecipato una cinquantina fra compratori e giornalisti specializzati del settore.

Ad accompagnare la delegazione dei produttori piemontesi è stato Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Turismo: «Per il nostro mondo vitivinicolo sono state giornate fondamentali di incontro con gli operatori sullo snodo commerciale più importante dell’Oriente. Ho voluto essere presente non soltanto per dimostrare l’attenzione della Regione verso un comparto strategico della nostra economia agroalimentare, ma anche per avere dai nostri produttori un quadro in tempo reale utile ad approfondire come aiutarli a strutturare e orientare le scelte produttive e di promozione. Attraverso il confronto con i tanti operatori presenti costruiremo insieme la nuova campagna di marketing: ogni evento promozionale in programma dovrà d’ora in poi essere accompagnato dall’incontro con la stampa e con gli operatori specializzati in cui si presenterà insieme l’intero Piemonte, quello del vino, dell’agroalimentare e turistico».

Le prime valutazioni dei produttori confermano l’importanza del quadrante Asia-Pacifico per il futuro del vino piemontese. I mercati asiatici oggi stanno chiedendo in modo sempre più netto vini d’eccellenza e vitigni autoctoni, capaci anche di raccontare le peculiarità di un territorio.

Le incertezze dovute agli scenari geopolitici ed economici si fanno sentire anche in Estremo Oriente, con la tenuta della fascia alta e il calo del potere d’acquisto della classe media. Un modo per intercettare i nuovi mercati può allora essere anche adottare nuove modalità di vendita particolarmente apprezzate dalla cultura cinese come la diretta streaming. Nel corso di una di esse in 20 minuti sono state vendute 4.000 bottiglie fra Barolo, Barbera e Moscato con 12mila persone collegate. Un’altra modalità è adattare il consumo dei grandi vini piemontesi al contesto locale: in Asia il vino si degusta spesso senza abbinamento al cibo e non bisogna quindi legarlo esclusivamente alla tavola.

 

Fonte: Regione Piemonte — PiemonteinformaLeggi l’articolo originale

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