Il trauma distorsivo di caviglia: il parere del dottor Francesco Gallozzi di Medical Lab, il Centro di Medicina dello Sport e Fisioterapia

AVIGLIANA – Il trauma distorsivo di caviglia: il parere del dottor Francesco Gallozzi Direttore Sanitario di Medical Lab Aosta, il Centro di Medicina dello Sport e Fisioterapia. Il trauma distorsivo di caviglia ĆØ in assoluto il trauma articolare più frequente, rappresentando da solo il 15% del totale di quelli in ambito sportivo.

DISTORSIONI: CHI SONO I PAZIENTI A RISCHIO?

Negli Stati Uniti si registrano circa 2 milioni di eventi acuti all’anno, dei quali almeno la metĆ  non correlata all’attivitĆ  sportiva. L’incidenza si aggira tra i 2 e i 7 eventi ogni 1000 persone all’anno. La carta d’identitĆ  del paziente più a rischio di trauma distorsivo ĆØ: sesso femminile, giovane, elevato BMI e soprattutto anamnesi positiva per un precedente trauma distorsivo. Provando a definire in termini generali cos’è una ā€œdistorsioneā€, si può sostenere sia l’insieme delle lesioni capsulo-legamentose prodotte da una sollecitazione improvvisa che modifica i rapporti articolari ossei. Ne segue che le lesioni principali potranno verificarsi principalmente a carico del compartimento capsulare, legamentoso o osseo.

TERAPIA E RIABILITAZIONE EFFICACI

Le modalità di trauma distorsivo più frequenti sono:

  • Trauma in inversione (85% dei casi): il compartimento coinvolto ĆØ quello laterale, rappresentato in particolare dal legamento peroneo astragalico anteriore e il peroneo calcaneare: tipicamente si associa ematoma, gonfiore ed edema.
  • Trauma in eversione (10% dei casi): il compartimento coinvolto ĆØ quello mediale, rappresentato tipicamente dal legamento deltoideo, presentando anch’esso gonfiore, edema ed ematoma.
  • Trauma ad ā€œalta energiaā€ (5% del totale): ĆØ verosimilmente il trauma più grave coinvolgendo la sindesmosi tibio-peroneale con marcato rischio di instabilitĆ  e dolore associato a medio-lungo termine.

Analizzati i meccanismi con cui si produce un trauma distorsivo, ĆØ bene considerare che la terapia in fase acuta e quindi fin dai primi minuti successivi all’evento distorsivo, può essere eseguita anche da personale non sanitario e che, se ben impostata, produce notevoli vantaggi in termini di tempi di recupero. Questa si basa sul protocollo RICE:

  • REST, riposo inteso come evitare gli sforzi e ciò che provoca dolore;
  • ICE, crioterapia che ĆØ raccomandata 20’ ogni 2 ore;
  • COMPRESS, compressione tramite bendaggio elastico;
  • ELEVATE, elevazione che dovrebbe essere effettuata 15-25 cm al di sopra del livello del cuore;

LA VALUTAZIONE PRESSO UN MEDICO SPECIALISTA

La maggior parte delle evidenze scientifiche indicano come a seguito della fase acuta, si renda necessaria una valutazione presso un medico specialista al fine di stabilire correttamente l’entitĆ  del danno delle componenti prima descritte, definendo il successivo corretto iter terapeutico. La valutazione specialistica si avvarrĆ  oltre al fondamentale esame clinico (mobilitĆ  e motilitĆ , palpazione e test di stabilitĆ ) anche di esami strumentali che in prima linea, a seconda dei casi, saranno una ecografia muscoloscheletrica ed eventuale radiografia. Come esame di secondo livello, in seconda battuta si può ricorrere alla RMN. Il trattamento riabilitativo ĆØ la terapia cardine a seguito di un trauma distorsivo di caviglia sia per il recupero delle attivitĆ  della vita quotidiana, sia per la ripresa dell’attivitĆ  sportiva agonistica e non, cosƬ come per la prevenzione delle recidive. Questo si avvarrĆ  di nella fase iniziale di tecniche fisioterapiche passive quali mobilizzazioni, linfodrenaggio e stretching della muscolatura tricpipitale al fine di recuperare la corretta escursione articolare e controllare la sintomatologia dolorosa. Successivamente si imposterĆ  un lavoro fisioterapico attivo di rieducazione finalizzato al recupero articolare in carico, al recupero del corretto schema del passo, al rinforzo delle componenti muscolari e al miglioramento del controllo propriocettivo della caviglia lesa. Durante questa seconda fase, l’idrochinesiterapia consente di recuperare in ambiente protetto le funzionalitĆ  articolari di base, limitando il dolore per il paziente e lo stress sulle strutture ancora irritate dall’evento traumatico.

IL RITORNO IN CAMPO

L’ultima fase del percorso riabilitativo prevede il graduale ritorno a un’attivitĆ  dinamica (corsa, salti e cambi di direzione) in ambiente ancora tutelato, con supervisione fisioterapica, e successivamente l’inserimento di fasi di gioco o sport specifiche. I tempi di recupero a seguito di un trauma distorsivo di caviglia, data la grande quantitĆ  di fattori coinvolti (richieste funzionali, meccanismi lesivi, lesioni o distrazioni legamentose, intensitĆ  del dolore etc…) sono estremamente variabili. In accordo con quanto evidenzia la letteratura, lo snodo fondamentale di tutto il percorso rimane indubbiamente la corretta valutazione specialistica iniziale, sia clinica che strumentale, consentendo di individuare e personalizzare i percorsi terapeutici riabilitativi per cosƬ soddisfare al meglio le esigenze di ogni singolo paziente, per il miglior recupero possibile in funzione delle esigenze anche sportive in sicurezza.Ā 

IL CENTRO MEDICAL LAB AD AVIGLIANA

Medical Lab ĆØ un gruppo di sei centri medici che operano nell’ambito della medicina specialistica, della medicina dello sport e della fisioterapia in Piemonte e Valle d’Aosta.Ā In particolare Medical Lab Avigliana opera nell’ambito della medicina specialistica, della medicina dello sport e della fisioterapia in Valsusa. Si avvale di uno staff di medici e specialisti altamente qualificati, che vantano una consolidata esperienza in realtĆ  sportive di alto livello. Fra i servizi attivi:

  • Medicina dello sport: visita agonistica, non ago full, non ago plus, non ago base.
  • Medicina specialistica: traumatologia dello sport, fisiatria, ortopedia, cardiologia, medicina legale, dietologia e nutrizione.
  • Fisioterapia e riabilitazione: terapia manuale, terapia strumentale, rieducazione in palestra, osteopatia.

Per informazioni ĆØ possibile contattare Medical Lab ad Avigliana, Dir. Sanitario Dott. Stefano Suraci, al numero telefonico 011 9348878 oppure visitare il sitoĀ www.medicallab.it.

Medical Lab – Viale M. Gandhi 3, Avigliana – Tel. 011 9348878 – E-mail: avigliana@medicallab.it

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