La Protezione Civile viene allertata dal centralino del 112, un servizio nazionale Per la previsione, la prevenzione, il soccorso e il superamento delle situazioni di emergenza

LA PROTEZIONE CIVILE

Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è organizzato come un sistema complesso. All’interno del sistema, le competenze nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle situazioni di emergenza sono affidate a più enti e strutture operative. Infatti la complessità del panorama nazionale dei rischi richiede l’impiego coordinato di tutte le professionalità e le risorse a disposizione. Le componenti del Servizio Nazionale sono individuate nell’articolo 4 del Codice (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018): amministrazioni dello Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali. Negli anni, la competenza in materia di protezione civile è progressivamente passata dallo Stato ai governi regionali e alle autonomie locali.

L’ORGANIZZAZIONE A LIVELLO REGIONALE

Con la legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001 la Protezione Civile è divenuta materia di legislazione concorrente. Per cui, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, il potere legislativo spetta ai Governi regionali. Ogni Regione si è così organizzata con un proprio sistema. È compito delle componenti, ai vari livelli, approfondire la conoscenza dei rischi e individuare gli interventi utili a ridurre la probabilità che si verifichino eventi disastrosi o a limitare il possibile danno. Tra queste azioni è fondamentale l’informazione alla popolazione e l’indicazione dei comportamenti da adottare in relazione ai rischi di un determinato territorio.

LE STRUTTURE OPERATIVE

In Italia la Protezione Civile è organizzata in “Servizio Nazionale”, un sistema complesso che comprende tutte le forze messe in campo dallo Stato. L’articolo 13 del Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018 individua come strutture operative del Servizio Nazionale: il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, quale componente fondamentale della protezione civile. Le Forze Armate, le Forze di Polizia. Gli enti e istituti di ricerca di rilievo nazionale con finalità di protezione civile, anche organizzati come centri di competenza. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e il Consiglio nazionale delle ricerche. Le strutture del Servizio sanitario nazionale. Il volontariato iscritto nell’elenco nazionale del volontariato di Protezione Civile. L’Associazione della Croce Rossa Italiana e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Infine le strutture preposte alla gestione dei servizi meteorologici a livello nazionale.

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