Il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana Questa chiesa barocca, molto legata a Casa Savoia, è uno scrigno di opere d’arte

Madonna dei Laghi

AVIGLIANA – Il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana. Questo splendido santuario barocco, situato sulla sponda orientale del Lago di Avigliana, risale al XVII secolo. È stato fatto costruire dal Duca Carlo Emanuele I in un luogo molto caro alla dinastia sabauda. Qui si trova il pilone votivo raffigurante l’icona della Madonna del Latte, risalente al XIV secolo. Bona di Borbone, consorte di Amedeo VI, detto “il Conte Verde”, era solita raccogliersi in preghiera davanti a questa effige mariana. Chiedeva di poter avere un erede maschio. Bona ha visto esaudito il suo desiderio e la nascita del “Conte Rosso”, avvenuta al castello di Avigliana nel 1360, si considera per intercessione della Santa Vergine.

LA COSTRUZIONE DEL SANTUARIO

Verso la fine del Trecento attorno al pilone è stato eretto un sacello. L’effige mariana, per volere di Ludovico di Savoia, è stata restaurata nel 1447. Oggi il pilone si trova nella parte retrostante l’altare maggiore. Nel 1615 Carlo Emanuele I donò all’edificio l’imponente polittico dell’ “Annunciazione tra i Santi Rocco e Sebastiano”. Il dipinto è opera del Defendente Ferrari e allievi. Oggi orna l’altare maggiore. Il duca incaricò l’architetto Nicola Ramelli di progettare l’ampliamento della chiesetta. I lavori, finanziati dai Savoia, durarono dal 1622 al 1643. Le maestranze che vi lavorarono sono le stesse che operarono alla Chiesa di Santa Maria del Monte dei Cappuccini. Dell’edificio originario si conservò solamente il presbiterio con l’antico pilone. A custodire il luogo di culto sono stati in un primo momento agli agostiniani, succeduti nel 1622 dai cappuccini ed infine, nel 1892 dai salesiani, attuali amministratori.

IL LEGAME DEI SAVOIA A QUESTO LUOGO DI CULTO

I Savoia hanno sempre avuto un forte legame con il santuario. Nel 1652, alla presenza di Carlo Emanuele II,  l’immagine della Beata Vergine dei Laghi è stata solennemente incoronata con un diadema d’argento, ornato di pietre preziose. Il gioiello è stato però rubato nel 1711. L’incoronazione si è ripetuta nel 1752 e nel 1852, rispettivamente con un diadema d’oro e con una triplice corona in argento e pietre preziose. Questi ornamenti sono ora conservati nel Museo Mariano di Maria Ausiliatrice a Torino.

IL CARDINALE MAURIZIO DI SAVOIA

La dinastia sabauda ha donato molte opere d’arte alla chiesa. Il cardinale Maurizio di Savoia, grande amante dell’arte, spesso transitava dal santuario per recarsi a Giaveno e sovraintendere ai restauri del castello. Donò al Santuario della Madonna dei Laghi una serie di dipinti realizzata da alcuni degli artisti più importanti dell’Italia del primo Seicento. Tra questi la grande tela che raffigura San Michele nell’atto di sconfiggere Lucifero, opera di Antonio Maria Viani, e il “San Maurizio” di Guido Reni.

IL SANTUARIO OGGI

La chiesa al suo interno ha un impianto centrale ovale, con volta ellittica.  Ad arricchirla, due cappelle laterali ed un elegante pronao con colonne in pietra di Chianocco. Bernardino Galliari, pittore e scenografo del Teatro Regio di Torino, nel 1752 ha decorato la sua cupola ottagonale. L’artista ha raffigurato l’Assunzione di Maria. Lodovico Provana, primo marchese di Avigliana, fu un grande benefattore del santuario. Tra le sue donazioni, il magnifico tabernacolo in ebano, tartaruga e ottone del 1666. Il nobile è sepolto nell’edificio. Il suo monumento funebre in marmo, situato nella cappella di destra, rappresenta un capolavoro di scultura seicentesca

LE ALTRE OPERE D’ARTE CUSTODITE

Il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana è uno scrigno di opere d’arte. Tantissime le opere che si possono ammirare. Tra queste, la magnifica copia della “Madonna dei Pellegrini” del Caravaggio. Il “San Francesco in adorazione del Crocifisso” di Carlo Vacca. La “Visione di San Felice da Cantalice” di scuola del Beaumont. Ed una copia della “Vergine con il Bambino tra i Santi Francesco, Antonio e Stefano” di Giovanni Battista Crespi. La “Deposizione dalla Croce con l’avvolgimento del corpo di Gesù nella Sindone”, opera di autore anonimo e dono di Carlo Emanuele I, è stata esposta a Palazzo Madama di Torino nel 1931. In quell’anno il Principe Umberto di Savoia ha sposato Maria Josè del Belgio. Per l’occasione nel capoluogo sabaudo si è tenuta un’ostensione della Sindone.

IL SANTUARIO È SEMPRE STATO META DI PROCESSIONI

Il santuario nei secoli è sempre stato un luogo di culto molto frequentato dai fedeli. Numerose processioni votive portavano qui intere comunità provenienti dai paesi vicini. Ancora oggi hanno luogo annualmente quelle che giungono da Villarbasse, Cumiana, Giaveno e Coazze. Il luogo di culto possiede inoltre un ex voto datato 1628, dono della Confraternita del SS. Sudario. Il complesso gode di una splendida visuale sul Lago Grande, la Sacra di San Michele e le bianche vette. Fa parte del percorso sabaudo di Avigliana. Nelle sere d’estate si può ammirare lo spettacolo delle rondini che sorvolano le acque del lago. Il giardino che circonda il santuario è un’oasi di pace. In primavera e d’autunno offre uno spettacolo di colori.

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Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!