Ad Avigliana, sulle tracce del Beato Umberto e di Casa Savoia di ANDREA CARNINO

AVIGLIANA – Ad Avigliana, sulle tracce del Beato Umberto e di Casa Savoia. La città medievale di Avigliana nei secoli ha avuto un forte legame con Casa Savoia. Iniziato nel 1045 quando Adelaide di Susa, figlia del Marchese Olderico Manfredi II, sposa Oddone, quartogenito di Umberto I Biancamano. Questo itinerario ripercorre i luoghi che sono stati testimoni della presenza sabauda nella cittadina. Con le nozze tra Oddone e Adelaide il castello entra a far parte del patrimonio dei Savoia. Sarà teatro delle vicende di corte fino all’inizio del XV secolo. Assumerà in seguito la funzione di fortezza difensiva e verrà distrutto nel maggio 1691 dalle truppe del Maresciallo Catinat.

IL CONTE ROSSO

Tra le figure più celebri legate alla cittadina, il Beato Umberto III e Amedeo VII detto il “Conte Rosso”. Così chiamato perché nel 1383 ricevuta la notizia della nascita del primogenito, veste abiti rossi per festeggiare. Abbandona quindi il lutto dovuto alla morte del padre, il Conte Verde. Bisogna ricordare che Amedeo VI era detto il Conte Verde per il colore con cui amava abbigliarsi. Ha dato origine a molti simboli Sabaudi. Il blu Savoia, l’Ordine del Collare, il motto Fert e il Nodo di Savoia.

Umberto III, Conte di Savoia dal 1148 al 1189, governa in un momento difficile. Il periodo è caratterizzato da guerre e dall’ambizione di Federico Barbarossa di riconquistare l’autorità imperiale in Savoia e Piemonte. Deceduto a Chambery nel 1189, è sepolto all’Abbazia di Altacomba. E’ l’antenato degli attuali esponenti di Casa Savoia. Per la sua fervida fede viene beatificato nel 1838 da Papa Gregorio XVI. Le tracce di questa grande figura le troviamo in Borgo Vecchio. La tradizione vuole sia nato il 4 agosto 1136 nell’edificio di Via Alliaud. La costruzione è denominata “Casa del Beato Umberto III”.

Di fronte si trova l’edificio detto “Casa del Sale”. La sua forma è allungata con archi e bifore. In onore del Nobile la piazzetta prospiciente è stata denominata Largo Beato Umberto. Poco più avanti è possibile ammirare la trecentesca Casa Senore. E’ caratteristica per il paramento murario a spina di pesce, il portico con archi a sesto acuto ornati da cornici in cotto e capitelli in pietra e le eleganti bifore al primo piano.

Questi edifici, anche se visibili solo dall’esterno, meritano di essere ammirati. L’itinerario sulle tracce della Dinastia prosegue attraverso la Porta di Santa Maria verso la piazza soprastante. Qui si trovano le costruzioni medievali conservate in modo splendido. Tra queste la Porta Ferrata e la Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, risalente al XII Secolo.

Si sale quindi in Piazza Conte Rosso, contornata da edifici a portici ogivali con riprese architettoniche barocche. Spiccano le botteghe ed i laboratori artigianali, che permettono di riscoprire il sapore delle cose di un tempo. Da vedere anche il Palazzo del Municipio, il pozzo monumentale del secolo XIV e l’Oratorio di Santa Croce. Dalla piazza di può ammirare il castello, oggi diroccato, dove è nato Amedeo VII.

Accessibile liberamente, gode di una vista mozzafiato che comprende i due laghi, il centro storico e la Sacra di San Michele. Nelle giornate serene anche il castello di Rivoli e la Basilica di Superga.

Scendendo, il percorso prosegue poi alla Chiesa di San Giovanni, risalente al XIII secolo. Cela molti tesori come gli affreschi quattrocenteschi, una raccolta di tavole opera di Defendente Ferrari ed un pulpito ligneo splendidamente intagliato. Adiacente alla chiesa, la Torre dell’Orologio, di forma ottagonale e risalente a fine 1300.

Passando sotto Porta San Giovanni, la visita prosegue in Via San Pietro. Qui si trova un vero e proprio capolavoro: la Chiesa di San Pietro. Risale al IX secolo ed è costruita su un preesistente tempio pagano.

Al suo interno possiamo ammirare numerosi cicli di affreschi realizzati fra XII e XVI secolo, tra i quali uno rappresentante il castello, l’unica vera testimonianza di come fosse realmente il baluardo di Casa Savoia.

Ultima tappa di questo percorso sabaudo è il Santuario della Madonna dei Laghi, costruito tra il 1622 e il 1642 per volontà dei Duchi di Savoia Carlo Emanuele I e Vittorio Amedeo I. Da qui si gode di una stupenda vista sul Lago Grande.

E’ stato eretto sul luogo dove si trova un pilone votivo raffigurante l’icona della Madonna del Latte, realizzata nel XIV secolo. Qui si raccoglieva in preghiera Bona di Borbone, consorte di Amedeo VI. Chiedeva di poter avere un erede maschio. Il desiderio di Bona venne esaudito e la nascita del Conte Rosso, avvenuta al castello di Avigliana nel 1360, si considera per intercessione mariana. Oggi il pilone si trova nella parte retrostante l’altare maggiore. L’immagine è stata rimaneggiata nel 1447. In quell’anno il Duca Ludovico commissiona il restauro del manufatto e si provvede alla ridipintura dell’immagine.

Il Cardinale Maurizio di Savoia dona una serie di dipinti di alcuni degli artisti più importanti dell’Italia del primo Seicento. Ma la chiesa custodisce anche altri tesori come il polittico di primo Cinquecento dell’altare maggiore, opera di Defendente Ferrari e allievi. E’ stato donato nel 1615 da Carlo Emanuele I. Degno di ammirazione è il monumento funebre del Conte Ludovico Provana. Sulla riva del Lago Grande termina questo itinerario sulle tracce aviglianesi della Dinastia che ha unito il nostro paese.

Testo e foto di Andrea Carnino