RIVOLI – In occasione del Centenario della nascita di Antonio Carena, noto come l’“artista dei cieli”, la Casa Museo Carena celebra la sua figura con la terza edizione del Premio Antonio Carena. Quest’anno, la rassegna si focalizza sul tema del graffitismo con la mostra collettiva intitolata “Segni Urbani”. La scelta non è casuale: riprende idealmente l’evoluzione artistica che lo stesso Carena compì negli anni Settanta. Dopo il periodo delle sue celebri “nuvole ad aerografo” che lo avevano reso famoso, l’artista torinese arricchì il suo linguaggio espressivo con scritte provocatorie e temi di forte impatto sociale come “Sesso”, “Droga” e “Hashish”. Questo percorso culminò nel 1971 con l’happening “Nulla da dire e nulla da ascoltare” in collaborazione con la galleria Il Fauno di Torino, una protesta silenziosa di cartelli bianchi che segnò il passaggio dall’arte del messaggio all’arte del non-messaggio. Sulla scia di questa eredità, i 33 artisti selezionati per l’edizione 2025 sono stati invitati a confrontarsi con il concetto di “graffite” calato nella quotidianità urbana, trasformando il segno in una testimonianza e una profonda riflessione sulla società contemporanea. Il premio, che si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama artistico piemontese, offrirà un palcoscenico importante per le nuove generazioni di artisti, in un dialogo continuo tra passato e presente.
Premio Antonio Carena: un programma ricco di eventi
Il programma del Premio Antonio Carena prevede un calendario ricco di appuntamenti. L’inaugurazione si terrà sabato 20 settembre 2025, alle ore 16:00, presso la Dépendance Carena (via Balzetti 11/b, Rivoli). L’evento sarà accompagnato da un momento musicale a cura del musicista Riccardo Conti, seguito dalla presentazione della prestigiosa giuria e da un vernissage. La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito e sarà visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 10:00 alle 12:00. L’attesa premiazione si svolgerà sabato 25 ottobre 2025, alle ore 16:00, con la proclamazione dei tre vincitori. La giuria, composta da figure autorevoli del mondo artistico e giornalistico, tra cui Giovanni Prelle Forneris, Angelo Mistrangelo e Barbara Aimar, avrà il compito di selezionare le opere che meglio interpretano il tema. Il vincitore del primo premio otterrà un riconoscimento di grande valore: la sua opera sarà esposta per un intero anno all’interno della Casa Museo Carena e verrà promossa attraverso i canali ufficiali e i media, garantendo visibilità e valorizzazione del lavoro. La Casa Museo Carena rimane visitabile anche su prenotazione, offrendo l’opportunità di immergersi completamente nell’universo creativo del maestro.
































