Il Piemonte rimane in zona rossa fino all’11 aprile secondo il report settimanale di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. I dati relativi alla pandemia di Covid nella nostra regione non consentono ancora un passaggio alla zona arancione. Fascia che prevede restrizioni meno gravose per la popolazione e l’apertura di alcune attività come i parrucchieri.
I DATI
Dal report settimanale relativo al periodo 22-28 marzo emergono dati in chiaroscuro. L’indice Rt è sceso da 1,17 a 0,96 lievemente al di sotto della soglia critica, segnalata dal valore dell’indice pari a 1. L’Rt medio è ora pari a 0,98. La percentuale di positività dei tamponi si riduce dal 14.2% al 13.8%. Tuttavia il numero dei focolai attivi cresce e l’incidenza resta superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti. In particolare il Piemonte ora conta 337 casi ogni 100 mila abitanti. Si riducono nuovi focolai e il numero di persone non collegabili a catene di trasmissione note. Il tasso di occupazione dei posti letto risulta in ulteriore crescita passando da 55% a 59% per le terapie intensive e da 61% a 66% per i posti letto di area medica. La classificazione complessiva di rischio è moderata. In base a questi dati il Piemonte rimarrà zona rossa almeno fino al 19 aprile. Per passare alla zona arancione tutti i parametri devono essere buoni e sotto la soglia di rischio per almeno due settimane.
LE REGOLE PREVISTE PER LA ZONA ROSSA
Nella zona rossa valgono le seguenti regole:
- divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. La limitazione non si applica per motivi di lavoro, salute o necessità;
- niente visite a parenti amici. Questa limitazione non si applicherà nei giorni di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile, quando le visite a parenti ed amici saranno consentite una volta al giorno nel territorio della regione. In questo caso lo spostamento sarà consentito a due persone che potranno portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro;
- i bar ed i ristoranti restano chiusi. È possibile solo l’asporto, fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristornati. La consegna a domicilio è possibile senza limiti di orario;
- i servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti restano chiusi;
- rimangono aperti alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, intimo e biancheria per la casa, abbigliamento di bambini, e giocattoli;
- è permesso il commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande, fiori e piante, profumi e cosmetici, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati;
- scuola in presenza fino alla prima media;
- le passeggiate ed i giri in bici sono consentiti solo nei pressi della propria abitazione.
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