TORINO – Il Piemonte chiede di recuperare i Tribunali soppressi.
L PIEMONTE CHIEDE DI RECUPERARE I TRIBUNALI SOPPRESSI
Durante lāultima seduta, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza un Ddl al Parlamento che chiede al ministero della Giustizia, attraverso apposite convenzioni, dāistituire nuovamente alcuni tribunali e procure soppressi nel 2012 dal governo nazionale, per operare una riorganizzazione complessiva degli uffici giudiziari. Il provvedimento aveva riguardato i tribunali di Pinerolo, Saluzzo, MondovƬ, Alba, Acqui Terme, Tortona e Casale Monferrato, con importanti ricadute sullāaccessibilitĆ ai servizi da parte dei cittadini. La proposta prevede, inoltre, che a certe condizioni, possano essere istituiti nuovi tribunali ordinari nelle cittĆ in cui avevano sede alcune delle 220 sezioni distaccate soppresse dal medesimo provvedimento. Come spiegato dalla Giunta nella precedente seduta di Commissione, diverse regioni si sono mosse nei confronti del governo segnalando le loro esigenze e il ministro avrebbe giĆ in programma diversi sopralluoghi. Il Piemonte vuole inserirsi, quindi, in questo progetto di riorganizzazione con delle sedi da riaprire.
I COMMENTI
Critico sui tempi il relatore di minoranza,Ā Maurizio MarelloĀ (Pd): āDopo 10 anni non sappiamo se ĆØ stato raggiunto lāobiettivo economico di quel decreto legislativo, il Ministero della Giustizia non ha mai pubblicato unāanalisi, quindi immaginiamo che i risparmi non si siano realizzati e i cittadini hanno subito e continuano a subire un grave disservizio. Questa proposta può anche essere positiva, ma non capiamo perchĆ© siamo arrivati allāultimo giorno, la regione ĆØ in forte ritardo. Dobbiamo insistere sul tema delle risorse, i tribunali riaperti devono funzionareā. Per Ivano Martinetti (M5s) āsiamo di fronte a uno spot elettorale, allāennesimo episodio di āannunciteā. Non ci risulta alcuna proposta al Parlamento approvata negli ultimi decenni e sarĆ veramente difficile che succeda questa volta. Questa Giunta avrebbe dovuto muoversi con largo anticipo come hanno fatto le altre regioni e la soluzione non può essere una legge presentata in fretta lāultimo giorno, rischiamo che sia una nuova presa in giro del territorioā. āAbbiamo contestato questo Ddl nel metodo – ha spiegatoĀ Giorgio BertolaĀ (Ev) – poteva essere presentato molto prima e sappiamo, inoltre, il pochissimo peso che hanno le proposte di legge al Parlamento nazionale. A noi sembra unāiniziativa puramente elettorale che serve magari a far uscire un comunicato stampa, ma di nessun effetto concretoā.
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