Il Festival di Pirandello calca la scena di Coazze fino a settembre

COAZZE – Dopo la tradizionale apertura torinese, il Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 arriva a Coazze, là dove il Premio Nobel per la letteratura trascorse una parentesi della sua vita nel 1901 che mai dimenticò. Questa XIX edizione del Festival vede sempre in Giulio Graglia la sua anima e il suo motore, ma un nuovo volto alla direzione artistica, quello di Mario Brusa. I prossimi appuntamenti a calendario vedono, sul palco del Palafeste, alle 20.45: il 4 luglio, c. L’11 luglio “Giù la maschera” di Liberi Pensatori. Il 18 luglio “Siciliani” con Ninni Bruschetta, in collaborazione con Piemonte dal Vivo. Il 13 e 20 luglio, alle 18, ritornano le passeggiate pirandelliane per il paese con Piero Leonardi e a cura di Linguadoc. Il 26 luglio, a Villa Tosco Prever, Arturo Brachetti racconta Brachetti. Il 5 settembre, al Palafeste, “Valentino”, una produzione Tedacà.

La trama dello spettacolo a Coazze

Susanna ha solo tre anni quando, nel 1917, parte con la madre per un lungo viaggio alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Susanna non sa che sua madre ha deciso di andare a cercarlo al fronte, a Caporetto. Una mamma e una bimba nell’inferno della disfatta alla ricerca della propria vita, ma anche sulle tracce del nemico, un avversario subdolo nascosto nella povertà, nel progresso, nella tecnologia, che attraversa un secolo intero mutando, cambiando volto, lasciando segni profondi. Susanna se ne va ultracentenaria portandosi via un mondo che non c’è più e valori che sembrano sempre più fragili. E’ arrivato il nostro oggi.

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