Il Conte Verde di Rivoli si presenta con una festa allo Spazio Conad

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RIVOLI – Il Conte Verde di Rivoli si presenta con una festa alla Spazio Conad.

IL CONTE VERDE DI RIVOLI E LA CORTE ALLO SPAZIO CONAD

Prima festa in programma della Pro Loco per le manifestazioni legate al carnevale e con esse l’uscita “serale” della corte del Conte Verde. La cene conviviale si è svolta al Bistrò “Sapori & sorrisi” dello Spazio Conad già teatro della cena dei Quartieri. Il Conte Verde, al secolo Mauro Cennerazzo, la gentil consorte Elisa Giovale hanno riunito tutto il gruppo storico per dare il la al calendario della festa popolare tradizionale della città del Castello. Da segnare in agenda domenica 29 gennaio alle ore 10.30 presso la parrocchia San Paolo in Corso Francia l’investitura del Conte Verde e la consegna delle chiavi della città di Rivoli. Spiega il vice sindaco Laura Adduce presente in Corso Susa. “Quest’anno sarà un grande carnevale organizzato con la Pro Loco sulla spinta del successo delle manifestazioni del Natale che si sono chiuse con il falò. Il calendario è ricco di appuntamenti per piccoli e grandi e saranno in tutta la città“.

LA STORIA

Amedeo VI di Savoia, soprannominato il Conte Verde (Chambéry, 4 gennaio 1334 – Santo Stefano di Campobasso, 1º marzo 1383), fu Conte di Savoia e Conte d’Aosta e Moriana dal 1343 al 1383. È stato il fondatore della più alta onorificenza sabauda, tra le più prestigiose e antiche al mondo: l’Ordine Supremo della Santissima Annunziata. Il Conte Verde lasciò un’impronta indelebile nello stato sabaudo. Riportò il Paese ad un ruolo di egemonia, attraverso importanti campagne militari ed una saggia politica. Tuttavia, anche a causa delle imprese militari, dovette sostenere forti spese, tanto da ricorrere a prestiti da parte di banchieri, come nel caso, nel 1373, della cifra di 8.000 ducati, ottenuti da Bonaventura Consiglio e socio, che tenevano banco a Forlì, offrendo come garanzia la sua corona e altri valori. Di questa difficile situazione economica risentirà anche il successore, Amedeo VII. Il suo nome rimane ancora oggi legato al cosiddetto Ordine del Collare, oggi Ordine dell’Annunziata. In seguito il Collare dell’Annunziata venne attribuito a tutti coloro che avessero reso alti servigi allo stato: venivano considerati cugini del re.

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