TORINO – Il Centro Studi “Silvio Pellico” protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino. L’edizione di quest’anno, appena andata in archivio, ha visto un forte impegno dell’associazione che è ormai diventata un attivo attore culturale sul nostro territorio. Non solo la presenza presso lo spazio Editori del Piemonte al Lingotto, con le principali novità di due dei marchi – “l’ammiraglia” Marcovalerio e Gondour Edizioni, ultima nata – attraverso i quali il Centro Studi concretizza la propria mission, ma anche due eventi in Fiera e sei nel calendario Off (uno a Giaveno con l’associazione Lumen e cinque a Torino, quattro in sinergia con l’associazione culturale “Il Laboratorio” e uno presso la Rsa Crocetta). Un Salone che è stato occasione, tra l’altro, per portare alla ribalta “la Val Sangone letteraria”. Partendo dal talk nel giorno di apertura, lancio alla buckmesse torinese del progetto-processo “Comunità Connesse” con la sua “Bottega del Racconto”, che ha visto intervenire molti autori locali. Condotto dal presidente Marco Civra e da Marco Margrita, direttore di “Comunità Connesse” e della rivista omonima, oltre che delle Gondour Edizioni, vi hanno preso tra gli altri parte: Maria Cristina Odiard, Gian Piero Pallard, Claudio Ughetto Piampaschetto, Chiara Vaccarino e Giulia Galletti.
Il Centro Studi “Silvio Pellico” protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino
Allo stand presenti anche le pubblicazioni di Andrea Carnino, Carmine Folino, Maddalena Gianquinto e Bruno Portigliatti, oltre alla recentissima opera collettiva sulla storia e le storie della Reano calcistica. Nell’occasione del principale evento dedicato all’editoria, portati alla ribalta anche due opere particolarmente significative: la prima traduzione italiana di “Micrographia” di Robert Hooke (edita da Marcovalerio nel 360° dell’uscita, con traduzione e cura editoriale di Valentina Sardu e la curatela scientifica del professor Davide Arecco) e “Hemingway a Torino” di Francesco Nugnes e Angelo Toppino (il volume che lancia l’omonimo progetto, a cui a prestato un particolare supporto il consigliere in Sala Rossa Simone Fissolo). “Un altro passo importante – commentano il presidente Marco Civra e il referente locale del Centro Studi, Patrizio Sgarra – nel nostro impegno di essere una realtà di volontariato capace di agire con professionalità, attivando e connettendo i territori, con il decisivo contributo della nostra comunità di autori”.

































