Rivoli riabbraccia la memoria: il ricordo dei primi caduti del luglio 1943

RIVOLI – Domenica scorsa la cittĆ  ha rinnovato con profonda commozione il valore della memoria storica e della libertĆ . La cittadinanza si ĆØ stretta attorno al ricordo dei primi cittadini caduti per la democrazia nel luglio del 1943, in un momento toccante che ha saputo unire generazioni diverse nel segno dei valori civili. Alla cerimonia hanno presenziato il sindaco Alessandro Errigo, il presidente del consiglio comunale Paolo De Francia, il referente del quartiere Posta Vecchia Davide Dalmasso e i rappresentanti dell’ANPI Lorenzo Gianotti, Franco DessƬ e Nino Boeti, a testimonianza dell’impegno costante dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) nella tutela dei valori democratici.

Il coraggio degli operai della Fast

Le radici di questo omaggio risalgono a poche ore dopo l’arresto di Benito Mussolini, quando la popolazione scese coraggiosamente in strada per protestare contro anni di oppressione e violenza fascista. Tra i protagonisti di quella giornata figurava un determinato gruppo di operai della fabbrica Fast, tra cui spiccano i nomi di Neirotti e Piol, che decisero di occupare la Casa Littoria situata in via Piave per riaffermare la propria bramosia di libertĆ . Durante l’assalto all’edificio, purtroppo, il custode armato aprƬ il fuoco ad altezza d’uomo contro i manifestanti disarmati, spezzando vite innocenti ma accendendo la scintilla della Resistenza.

Un patrimonio civile da tramandare

L’evento ha riaffermato quanto il ricordo di quelle drammatiche ore sia ancora vivo nell’identitĆ  cittadina. Tramandare il sacrificio di chi ha lottato contro la tirannia rappresenta un dovere morale imprescindibile per consolidare le basi della nostra democrazia. Ricordare il coraggio di chi si oppose al regime, come documentato negli archivi storici dell’Istoreto (Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della societĆ  contemporanea), permette alle nuove generazioni di comprendere il prezzo della libertĆ  e l’importanza di difendere quotidianamente i diritti fondamentali conquisti con il sangue.

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